teologia: scisma nella Chiesa

Da:
http://www.fatima.org/it/it_faq01.html
THE FATIMA NETWORK
Malgrado i tentativi di Seppellirlo:
Papa Giovanni Paolo II ci fornisce la Chiave per comprendere il Vero Terzo Segreto
La Madonna di Fatima ha detto:
“in Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.”
Cos’è un dogma?
E cosa ha a che vedere con il Terzo Segreto?
Padre Gruner ci dimostra magistralmente il modo con cui possiamo proteggere le nostre anime; come possiamo comprendere, senza ombra di dubbi, cosa ci viene richiesto dalla Nostra Fede Cattolica; e come questo ci aiuti a comprendere i contenuti più profondi del Terzo Segreto.
di Padre Nicholas Gruner, S.T.L., S.T.D. (Cand.)
In quest’intervista rispondo alle tre seguenti e fondamentali domande riguardanti il Terzo Segreto di Fatima:
1) è importante per noi esserne a conoscenza?
2) Che cos’è il Terzo Segreto?
3) Che cosa possiamo fare al riguardo?

D: Che cosa ci ha detto il Papa riguardo al Terzo Segreto?
Papa Giovanni Paolo II ci ha fornito gli elementi essenziali del Terzo Segreto durante la propria omelia del 13 maggio 1982, così come in quella pronunciata durante la cerimonia di beatificazione dei Beati Giacinta e Francesco Marto, avvenuta a Fatima il 13 maggio 2000.

D: Che cosa ci ha detto il Papa riguardo al Terzo Segreto il 13 maggio 1982?
Il 13 maggio 1982 Papa Giovanni Paolo II chiese nella sua omelia:
“Può la Madre, la quale con tutta la potenza del suo amore, che nutre nello Spirito Santo, desidera la salvezza di ogni uomo, tacere su ciò che mina le basi stesse di questa salvezza?”
Il Papa rispose quindi a se stesso, “no, non può!”

Qui il Papa in persona ci dice che il Messaggio di Fatima riguarda l’avvertimento della Madonna secondo la quale le fondamenta della nostra salvezza stanno venendo minate.
Quindi, il 13 maggio 2000, nella sua omelia pronunciata durante la cerimonia di beatificazione, Giovanni Paolo II ammonì i fedeli a stare in guardia contro la coda del drago, citando i versi 3 e 4 del Capitolo 12 del Libro dell’Apocalisse.
Il verso 4, Capitolo 12 del Libro dell’Apocalisse parla della coda del drago che spazza via un terzo delle stelle del cielo, cosa che viene comunemente interpretata a simboleggiare un terzo del Clero Cattolico.

D: Ma nel Messaggio di Fatima, dov’è che la Beata Vergine Maria parla delle basi della nostra salvezza che vengono minate?
Certamente, non nelle prime due parti del Segreto di Fatima, che non dicono niente riguardo alle basi della nostra salvezza che vengono minate o riguardo alla coda del drago che spazza via le anime consacrate dal loro stato di esaltazione.
L’unico evidente riferimento contenuto nel testo del Messaggio di Fatima, riguardante la nostra salvezza che verrebbe minata alle basi o alle anime consacrate che stanno cadendo dal loro stato di grazia, si trova nella quarta memoria di Suor Lucia, dove ella aggiunse al testo integrale del Messaggio una frase che aveva taciuto prima di esse:
“In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede, ecc.”
Qui, e solo qui, la parte rivelata del Messaggio integrale di Fatima va a toccare la questione dei dogmi di Fede, e come essi saranno conservati in Portogallo.
Ma quale motivo avrebbe mai avuto la Madonna nel menzionare questo fatto, se il dogma venisse mantenuto anche in tutte le altre parti del mondo?
E’ ovvio che il riferimento al Portogallo come luogo in cui il dogma sarà conservato, introduce il concetto che altrove, invece, esso sarà perduto, e quell’“altrove” è indubbiamente descritto nelle parole che seguono l’“ecc.” di Suor Lucia.
Eppure la visione pubblicata il 26 giugno 2000 non contiene nessun altra parola della Madonna. Dove sono, quindi, le parole comprese da quell’“ecc.” che segue il riferimento, ovviamente momentaneo, al Portogallo come nazione in cui verrà preservato il dogma –
dogma che non verrà evidentemente mantenuto altrove?

Posso solo concludere che le parole mancanti della Madonna si possono trovare sotto forma di “Colonna sonora” del Terzo Segreto, laddove la Madonna spiegherebbe la visione pubblicata il 26 giugno dal Cardinale Ratzinger e da Monsignor Bertone.

Ed è il caso di far notare che Madre Angelica, durante la sua trasmissione televisiva, disse anch’essa di essere “una di quelle persone che non credono affatto che sia stato detto tutto al riguardo” – intendendo nei confronti del Terzo Segreto.

Madre Angelica spiegò che secondo la sua opinione non ci è stato detto tutto perché
“Ritengo che sia terrificante”.
Concordo completamente.
È decisamente un segreto terrificante, perché deve riguardare il pericolo più grande tra tutti – quello che affligge la Fede e la salvezza delle anime.
La visione pubblicata il 26 giugno 2000 semplicemente non contiene niente di così spaventoso, o persino controverso, tanto da costringere il Vaticano a tenerlo sotto chiave per quarant’anni.

D: Cosa intendeva il Papa nel 1982 quando parlò delle “basi della nostra salvezza”? Che cos’è la base della nostra salvezza?
Si tratta della Fede Cattolica.
Lo sappiamo grazie al Credo Atanasiano che recita come segue: “Chiunque desideri essere salvo deve prima di tutto aderire alla Fede Cattolica.
Deve preservare la propria fede integra ed inviolata; altrimenti perirà quasi certamente per l’eternità.”
La base della nostra salvezza, quindi, le sue fondamenta, risiedono nell’appartenere alla Chiesa Cattolica e al mantenere salda ed inviolata la nostra Fede Cattolica.
Ed è questo di cui parla il Terzo Segreto: lo sappiamo non solo dalle affermazioni del Papa ma anche dalle parole della Madonna di Fatima stessa, che disse:

“in Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.”

indicando – come tutti gli esperti di Fatima hanno affermato – che il Terzo Segreto riguarda la Fede Cattolica.
A conferma di questo, abbiamo ovviamente il libro di Frère Michel (Il Terzo Segreto), e gli scritti di Padre Alonso. Allo stesso modo il Vescovo Amaral – terzo vescovo di Fatima – ha confermato questo punto durante un suo discorso a Vienna, in Austria, il 10 settembre 1984. In quell’occasione egli ci ha detto che il Terzo Segreto riguarda l’apostasia delle nazioni.
L’apostasia avviene, ovviamente, quando vi è la perdita della fede.
“Il suo contenuto”, affermò, “riguarda solo la nostra fede.
Identificare il Segreto con annunci catastrofici o con un olocausto nucleare, equivale a snaturare il significato del messaggio.
La perdita della fede di un continente è peggiore dell’annientamento di una nazione; ed è un fatto che la fede sia continuamente in diminuzione in Europa.”
Anche il Cardinale Ratzinger ha confermato l’intera tesi secondo la quale il Segreto si riferisce al pericolo dell’apostasia nella Chiesa.
Nella sua famosa intervista alla rivista Jesus dell’11 novembre 1984, egli afferma che il Terzo Segreto riguarda “i pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano e dunque del mondo”.
Ogni parola della sua intervista fu approvata dallo stesso Cardinale Ratzinger, prima di essere pubblicata.

D: Perché dovremmo preoccuparci dei contenuti del Terzo Segreto?
Il Segreto è assai importante per noi – non potrebbe esserlo di più – perché esso riguarda la salvezza delle nostre anime individuali. Riguarda anche la salvezza delle anime:
del Papa, dei Cardinali, dei vescovi, dei sacerdoti e di qualsiasi uomo sulla faccia della terra.
Il Terzo Segreto, quindi, riguarda ogni uomo, donna e bambino di questo mondo, ma in special modo i Cattolici. Si tratta dell’argomento più importante di tutti perché concerne la nostra salvezza eterna.
Nostro Signore ha detto: “Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?”
Se una persona perde la propria anima a favore del Nuovo Ordine Mondiale, l’Unica Religione Mondiale, o la promessa di pace e prosperità in questo mondo, a cosa gli sarà servito se poi brucerà all’inferno per tutta l’eternità?
Il Terzo Segreto, pertanto, è la cosa più importante per tutti gli uomini, le donne e i bambini di questo mondo, inclusi ovviamente tutti i sacerdoti, i vescovi, i cardinali e persino il Santo Padre.

D: Qual’è l’essenza del Terzo Segreto?
Il Terzo Segreto è una profezia.
Lo sappiamo dalle parole del Cardinale Ottaviani, che lo aveva letto, e dal Cardinale Ratzinger, il quale nella propria intervista del 1984 affermò che se il Segreto non era stato pubblicato, almeno per ora, era “per evitare di far scambiare la profezia religiosa con il sensazionalismo”. È una profezia che ha iniziato a realizzarsi almeno a partire dal 1960, l’anno in cui Suor Lucia disse che la profezia del Terzo Segreto sarebbe stata “più chiara”.
E’ una profezia che ci parla dei nostri tempi.
È un ammonimento amoroso della Madonna, ed un consiglio su come comportarci in queste circostanze.
Il Terzo Segreto della Madonna di Fatima ci ha rivelato che il dogma della Fede sarà conservato in Portogallo, e tutti gli esperti di Fatima concordano sul significato di questa frase: al di fuori del Portogallo, il dogma della Fede non sarà conservato. E’ questo il primo punto essenziale del Terzo Segreto.
Il Terzo Segreto, quindi, riguarda per prima cosa i pericoli contro la Fede, proprio come disse il Cardinale Ratzinger nel 1984.
San Giovanni ci rivelò ciò che può dominare il mondo: la nostra fede.
Affinché il mondo possa dominare la Chiesa, deve dominare prima la nostra fede.
Ed è questo il nodo centrale del Segreto: la nostra fede.
Lo sappiamo dalle parole pronunciate dalla Madonna a Suor Lucia, all’inizio del Terzo Segreto; lo sappiamo grazie al Cardinale Ratzinger, al Vescovo di Fatima, alle affermazioni del Santo Padre a Fatima nel 1982 e nel 2000.
Il Terzo Segreto riguarda la nostra fede. Non c’è dubbio alcuno al riguardo.
In secondo luogo, esso riguarda il dogma della fede.
La Madonna di Fatima parlò del dogma della fede in quanto verrà conservato per sempre in Portogallo.
Perché la Madonna parlò del dogma della fede?
Ella ne parlò perché esso sarebbe stato il bersaglio di coloro che avrebbero attaccato la Chiesa dal suo interno.

Cos’è un dogma?
Un dogma è ciò che è stato definito in modo infallibile. Il dogma della Fede si riconosce tramite le definizioni solenni ed infallibili del Magistero della Chiesa. La parola infallibile significa che “non può essere in errore”.
Pertanto, le definizioni della Fede, definite solennemente dalla Chiesa, non possono sbagliarsi. Sappiamo quindi cos’è la Fede, e cos’è il dogma della Fede, per mezzo delle definizioni infallibili.
Il problema è che a partire dal Vaticano II abbiamo assistito alla nascita di nuovi concetti, fatti passare nella Chiesa come “nuova” dottrina Cattolica, che appaiono in contraddizione o perlomeno quali “revisioni” delle definizioni infallibili.
Ma come ha chiaramente insegnato il Vaticano I, il Magistero infallibile – ovverosia un pronunciamento di insegnamento definitivo alla Chiesa da parte del Papa, con o senza l’ausilio di tutti i vescovi – non può insegnarci una nuova dottrina.
Il Magistero può unicamente decidere e spiegare compitamente ciò che Dio ha rivelato tramite i Suoi apostoli (non può inventare nulla).
Non esiste altra dottrina rivelata dal Signore sin dalla morte dell’ultimo Apostolo, San Giovanni. Per questo motivo, questa “nuova” dottrina è solo una pseudo-dottrina, che sta venendo insegnata in modo assai sottile; ma quando essa contraddice la dottrina definita infallibilmente, allora dobbiamo credere a quest’ultima e dobbiamo rifiutare la “nuova” dottrina. È quindi assai importante capire che è il dogma della Fede ad essere infallibile, non gli uomini. Laici, sacerdoti, vescovi, cardinali e persino il Papa possono tutti sbagliare in argomenti che non riguardino il crisma dell’infallibilità, come la storia ci ha mostrato con più di un Papa (ad esempio, dopo la morte di Papa Onorio, egli fu condannato dal Terzo Concilio di Costantinopoli [680 DC] per aver aiutato e favoreggiato l’eresia, e tale condanna fu approvata da Papa Leone II e ripetuta da papi successivi).
Ma le solenni definizioni della Fede compiute dal Papa, o dal Papa insieme a tutti i vescovi in un Concilio Ecumenico, non possono essere in errore.
Tutto ciò che rientra nell’ambito di giudizio di queste definizioni non può essere erroneo.
E quindi se un papa, un cardinale, un vescovo, un sacerdote o un laico ci insegnano qualcosa che va contro ad una qualsiasi definizione della Fede, sappiamo per certo che quel laico, quel sacerdote, quel vescovo, quel cardinale o quel papa si stanno sbagliando.
Ad esempio, quando Giovanni XXII nel 14° secolo nelle omelie (ma non definizioni solenni) insisteva che i beati defunti non partecipavano della Visione Beatifica fino al giorno del Giudizio Universale.
Ma, venne contestato e corretto dai teologi, ritrattò infine sul letto di morte la propria eretica opinione.

Ma, come possiamo esserne così sicuri?
Perché la definizione è infallibile, non può essere sbagliata.
Come ho detto, un Papa, un cardinale, un vescovo, un sacerdote o un laico possono sbagliarsi. Si, persino un Papa può sbagliarsi, ed egli sbaglia se esprime un’opinione contraria ad una definizione solenne e infallibile della Chiesa Cattolica.
Quando accade un evento del genere, questo non vuol dire che la Chiesa ha sbagliato, ma solo che il Papa ha fatto un errore senza che questo,ovviamente, debba venire imposto alla Chiesa intera. Come abbiamo visto con l’esempio di Giovanni XXII, il Papa può commettere un errore esprimendo una propria opinione o insegnando qualcosa, quando quest’ultima non è stata imposta alla Chiesa con una solenne e infallibile definizione. Quindi, quando la Madonna parla del “dogma della Fede”, Ella ci indica che i pericoli contro la Fede sono facilmente individuabili, poiché essi contraddicono le solenni definizioni dogmatiche della Fede Cattolica. Tali definizioni sono infallibili.

D: Abbiamo altri esempi di sacerdoti, vescovi, cardinali o persino di Papi, che hanno commesso errori?
Si, certamente. Prendiamo ad esempio Martin Lutero, un sacerdote che sbagliò e insegnò l’eresia. O il Vescovo Nestorio, che insegnò il Nestorianesimo – condannato dal Concilio di Efeso. Vi è poi l’esempio del sacerdote Ario, che creò l’erronea dottrina Ariana. Anche i papi hanno fallito talvolta; abbiamo già citato Giovanni XXII e Papa Onorio.
Anche il primo papa, San Pietro, commise un errore, come riportato dalle Scritture – non per ciò che disse ma per l’esempio che dette. Ad Antiochia, nel 50 AC, Pietro si rifiutò di sedere al tavolo con i convertiti Gentili.
Rifiutando questi convertiti egli dette la falsa impressione che il Primo Concilio di Gerusalemme fosse in errore nei propri infallibili insegnamenti, riguardo al fatto che la Legge cerimoniale Mosaica, inclusa la proibizione agli Ebrei di mangiare con gli “impuri” Gentili, non fosse imposta anche alla Chiesa Cattolica. Fu questo l’incidente che spinse San Paolo a sconfessare pubblicamente San Pietro, in modo assai drastico.
Un altro esempio di un pontefice in errore ci viene da Papa Liberio, nel 357 DC (circa), la cui difesa pubblica di un’equivoca affermazione di Fede avrebbe potuto essere interpretata in senso Ariano e quindi eretico.
Sempre Liberio (anche se sotto coercizione, mentre era in esilio) condannò e scomunicò erroneamente Sant’Attanasio – ma in realtà dette solo l’apparenza di scomunica al proprio documento – il quale stava difendendo la fede contro l’eresia Ariana. Papa Liberio, il primo papa a non essere proclamato Santo dalla Chiesa, era in errore perché Attanasio stava insegnando la dottrina Cattolica – la vera dottrina, quella infallibile – insegnata in modo infallibile dal Concilio di Nicea.
Nel caso di Papa Giovanni XXII, di cui abbiamo già parlato, il pontefice che lo seguì si pronunciò infallibilmente contro la dottrina del proprio predecessore.
Anche Papa Onorio fu condannato per aver aiutato e favoreggiato l’eresia, come abbiamo già visto.
Quindi è un fatto storico e provato che i papi possono sbagliarsi riguardo alla Fede Cattolica; essi possono persino insegnare l’eresia; possono fallire nel proprio sacro compito di difendere i dogmi della Fede.
Ma le definizioni non possono fallire – mai.
Quando si affronta il problema se “dobbiamo credere al Papa o alle definizioni infallibili”, la risposta è che dobbiamo credere nelle definizioni infallibili, altrimenti potremmo cadere in errore, e pertanto potremmo probabilmente anche perdere la nostra anima.
Quando il Papa non sta parlando infallibilmente per mezzo di una definizione solenne, è certamente possibile che egli stia dicendo qualcosa di sbagliato, proprio come fece Giovanni XXII quando, nelle sue omelie, negava l’immediatezza della visione beatifica.
Se un Papa può commettere un errore, allora possono certamente farlo anche i cardinali, i vescovi e i sacerdoti, con i loro insegnamenti e le loro opinioni. I Vescovi possono sbagliarsi, così come i sacerdoti, e certamente anche Padre Gruner può sbagliarsi. Ma le definizioni dogmatiche della Chiesa non sbagliano mai. E’ per questo motivo che il Signore ci ha dato i dogmi per mezzo dell’infallibile Magistero della Chiesa, affinché, in tempi di crisi, saremo sempre in grado di trovare la verità.

D: Ma come può un sacerdote non condividere cosa dice il Papa, o anche un cardinale del Vaticano, riguardo ad una questione di fede?
Un altro punto assai importante da capire è che anche se Padre Gruner o un qualsiasi altro sacerdote sono inferiori di rango rispetto ad un Cardinale o al Papa, questo non vuol dire necessariamente che qualsiasi cosa detta da quest’ultimi sia giusta, e che qualsiasi sacerdote che non concorda con essi in un qualche argomento di teologia sia per forza in errore.
Ecco perché la Chiesa possiede le proprie definizioni infallibili.
Solamente comparando un insegnamento con le solenni e infallibili definizioni saremo in grado di discernere il vero dal falso – e non grazie al rango ecclesiastico di una persona.
E’ stato proprio un laico, Eusebio, ad aver smascherato l’errore di Nestorio, un arcivescovo di Efeso all’epoca molto influente, il quale aveva negato che Maria fosse la Madre di Dio.
Durante la Messa nel giorno di Natale, Eusebio si alzò dai banchi della Chiesa e denunciò Nestorio di eresia.
Eppure tutti i sacerdoti ed i vescovi “di alto rango” erano rimasti in silenzio di fronte all’eresia di quest’ultimo. In questo caso, la ragione stava dalla parte di un semplice laico mentre tutti gli altri erano nel torto.
La verità, quindi, non è legata a numeri o al rango, bensì a ciò che Nostro Signore e Gesù Cristo hanno rivelato nelle Sacre Scritture e nella Tradizione, e a ciò che è stato definito solennemente dalla chiesa Cattolica, e che la Chiesa Cattolica ha sempre insegnato.
D: Lei ha ricordato anche che i pericoli alla Fede avvengono quando le definizioni dogmatiche solenni della Chiesa vengono contraddette.
Ci può fornire un esempio che illustri questo punto?
Ecco come l’eresia Ariana arrecò confusione nella Chiesa dal 336 al 381 AC.
La gente dovrebbe conoscere la storia dell’Arianesimo. Quest’eresia fu condannata nel 325 AC, eppure nel 336 tornò ancora a colpire.
A partire da quell’anno, essa aveva conquistato a se circa il 90% dei vescovi, prima di venire definitivamente sconfitta 50 anni dopo, e persino il grande Sant’Attanasio venne “scomunicato” dal Papa nel 360.
Col Primo Concilio di Costantinopoli, nel 381, l’Arianesimo era stato debellato.
Tale eresia, tuttavia, era rimasta ancora molto in auge a cavallo tra il 360 ed il 380.
Uno dei motivi per cui gli Ariani furono in grado di prevalere, per un periodo di tempo, fu il fatto che essi avevano attaccato “con successo” un dogma che era stato definito solennemente ed infallibilmente dal Concilio di Nicea del 325 – ovvero che Cristo è Dio da Dio, Luce da Luce, vero Dio da vero Dio; generato non creato, consustanziale con il Padre.
Questa definizione solenne ed infallibile è contenuta nel Credo del Concilio di Nicea, che pronunciamo tutte le domeniche a Messa.
Essi ribaltarono la definizione, facendo chiedere a molti “fedeli” di cambiarla con una definizione falsa e pertanto non infallibile.
Nel 336 essi rimpiazzarono la parola Greca Omousia con un’altra parola Omoiusia.
La prima parola, Omousia, significa “consustanziale” con il Padre.
Perché Dio Figlio sia consustanziale col Padre, il Figlio non deve solamente essere Dio ma lo stesso Dio come il Padre, così che la sostanza del Padre è la sostanza del Figlio, anche se la Persona del Padre non è la Persona del Figlio.
Per questo vi sono tre Persone in un Dio – Padre, Figlio e Spirito Santo – ma vi è un solo Dio nelle tre Persone. E’ il mistero della Santissima Trinità.
La nuova parola Omoiusia, tuttavia, significa “di sostanza simile” al Padre.
Così, la frase “consustanziale col Padre” – una frase cruciale, che pronunciamo durante il Credo Niceno – fu cambiata in “di sostanza simile al Padre” o “come il Padre”.
In questo modo gli Ariani crearono confusione aggiungendo una lettera alla parola Omousia, creandone una nuova, con un nuovo significato: Omoiusia.
Essi attaccarono una definizione solenne, affermando che la loro nuova definizione sarebbe stata migliore di quella solenne. Ovviamente, però, la nuova definizione non avrebbe mai potuto essere migliore di quella solenne, perché la definizione solenne è di per se infallibile.
Aggiungendo un’unica lettera ad una singola parola, gli Ariani si sbarazzarono di una definizione solenne.
Questo aprì la porta agli Ariani e ai Semi Ariani, portando ad una vera e propria guerra.
La gente venne martirizzata, perseguitata, abbandonata nel deserto, mandata in esilio, e tutto questo per un cambiamento ad un dogma infallibile.
Sant’Attanasio fu mandato in esilio per cinque volte dal sinodo dei Vescovi d’Egitto.
Ma egli aveva ragione, e tutti gli altri avevano torto – perché egli rimase saldo alla definizione infallibile, a prescindere da ciò che potevano affermare gli altri.

D: Cosa possiamo imparare da quest’esempio?
Nel 325, la definizione solenne del Concilio di Nicea fu infallibile, ma all’epoca molte persone non comprendevano appieno che le definizioni della Fede erano infallibili.
La differenza tra ora ed allora è che nel 325 AC i fedeli non avevano una definizione solenne ed infallibile che affermasse che le definizioni di Fede sono infallibili.
Nel 1870, il Primo Concilio Vaticano ha definito solennemente ed infallibilmente le definizioni solenni ed infallibili. Ora sappiamo, in modo infallibile, che le definizioni solenni sono infallibili di per se. Esse non possono sbagliarsi – mai.
Quindi forse i fedeli dell’epoca possono essere scusati per essersi lasciati trascinare dagli eretici. Ma oggigiorno non abbiamo alcuna scusa se ci lasciamo tentare dagli eretici e abbandoniamo la difesa delle definizioni solenni.
Nel 1870 la Chiesa ha stabilito che le definizioni solenni sono infallibili, per cui la nostra difesa – la nostra prima linea ed ultima linea di difesa – risiede in queste definizioni solenni.
Esse giudicano chiunque, sono infallibili di per se – ex sese – per citare la frase in Latino usata dal Primo Concilio Vaticano.
Se la gente lo avesse compreso appieno nel 325 e nel 336, non avrebbe mai abbandonato la vecchia definizione – quella infallibile – per la nuova.
Ma questo è esattamente ciò che sta avvenendo oggi, ancora una volta. Giudichiamo le cose alla luce del Concilio Vaticano Secondo, invece che giudicare il Concilio Vaticano Secondo alla luce delle definizioni infallibili.
Queste sono le regole immutabili con le quali si misura qualsiasi dottrina, proprio come il metro o i pesi della bilancia.
Non possiamo decidere di cambiare lo standard di misurazione usando all’improvviso metri da 99 cm! Allo stesso modo, tutto ciò che riguarda la Fede va misurata con il metro delle definizioni infallibili.
Persino i pronunciamenti dei Papi devono essere misurati e pesati alla luce di questo standard. Ed è questo il punto fondamentale, ed anche il motivo per cui la Madonna parlò riguardo al dogma della Fede.
Ciò cui abbiamo assistito sin dal Concilio Vaticano Secondo è un attacco, assai sottile, sferrato contro le definizioni solenni.
Abbiamo avuto un concilio cosiddetto pastorale che si è rifiutato di pronunziarsi tramite definizioni solenni e che – secondo alcuni – è andato piuttosto contro alcune di esse. Sono le definizioni solenni che devono giudicare il concilio, non il contrario.
Il Vaticano II non può diventare un super concilio che annulla tutti gli altri concili. Al contrario, il Vaticano II deve essere giudicato alla luce delle solenni definizioni dei concili e dei Papi precedenti, poiché il Vaticano II non ci ha dato nessuna definizione solenne e infallibile.
La scusa usata da alcuni vescovi di alto rango è stata quella di dire:
“vogliamo essere pastorali, non vogliamo pronunciare condanne”.
D: Cosa c’è di male nel non voler pronunciare condanne?
La decisione stessa di non condannare gli errori e le eresie è la spiegazione offerta al motivo per il quale il Vaticano II non ha emesso definizioni solenni.
Quest’ultime infatti, per loro stessa natura, devono affermare che “questa è la Fede Cattolica” e che pertanto, a stretto senso di logica, “coloro che affermano il contrario sia anatema su di loro” – ovvero che queste persone siano tagliate fuori dalla Fede e dalla Chiesa.
In altre parole, dobbiamo credere in ciò per poter ottenere la salvezza.
Quindi, di per se stesse, le definizioni devono anche affermare o implicitamente suggerire che coloro che non credono ad esse sono condannate.
Ecco la ragione per cui gli anatemi solenni sono generalmente inclusi nelle definizioni.
Il sottile errore che sta alla base del rifiuto di pronunciare definizioni solenni, apre la porta all’uso di parole e di linguaggi che possono andare contro le definizioni solenni, ed è esattamente il trucco usato dagli Ariani nel Quarto secolo per causare confusione.
Erano quasi riusciti a soggiogare l’intera Chiesa.
Ed è ciò che sta succedendo adesso, più di 40 anni dopo l’apertura del Concilio Vaticano Secondo. Ecco di cosa parla la Madonna di Fatima.
Ella va dritta al cuore del problema, affermando che il dogma della Fede sarà sempre conservato in Portogallo – ma che ovviamente vi sarà una perdita di tale dogma altrove.
Altrimenti, l’intero riferimento stesso al Portogallo sarebbe del tutto privo di significato.

D: Riguardo al Terzo Segreto, cos’altro dobbiamo ricordarci del discorso del Papa del 14 maggio 1982?
Non dobbiamo dimenticarci che il Papa disse che le basi della nostra Fede stavano venendo minate. Minare le basi della nostra salvezza, vuol dire minare la Fede stessa, e per farlo c’è bisogno di un attacco nascosto, per mezzo di trucchi e inganni, e non certo con un assalto diretto.
Quando si mina alle fondamenta una certa struttura, generalmente lo si fa all’interno di essa. Per questo motivo la Madonna ci avvertiva di stare particolarmente in guardia versi gli attacchi insidiosi portati contro la nostra Fede, in quest’epoca della storia della Chiesa.

D: cosa disse il Papa riguardo al Terzo Segreto, il 13 maggio 2000?
Nell’omelia pronunciata da Papa Giovanni Paolo II durante la beatificazione dei Beati Giacinta e Francesco, egli ci ha messo in guardia contro i pericoli che affliggono oggi la nostra salvezza, dicendo: “Il messaggio di Fatima è un richiamo alla conversione, facendo appello all'umanità affinché non stia al gioco del ‘drago’, il quale con la ‘coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra’ (Ap 12, 4)”.
Con quest’affermazione, Papa Giovanni Paolo II rivela che un terzo del clero Cattolico sta venendo trascinato giù dal “serpente” – il Pontefice sta parlando al presente.
Egli ci informa che la profezia biblica contenuta in Ap. 12:3-4 si applica ai nostri tempi: “all'improvviso nel cielo apparve un altro segno, ecco, un grande drago rosso con sette teste, dieci corna e sette diademi sulle teste.
Con la coda trascinava la terza parte delle stelle, e la scagliò sulla terra…” (Ap. 12:3-4)
Ma il Papa non dice “un terzo del clero Cattolico”; egli dice (citando Ap. 12:3-4) che un terzo delle stelle del cielo sono trascinate giù dalla coda del drago. Egli non spiega cosa siano queste “stelle del cielo”.
Dobbiamo rifarci ai commentari Cattolici per comprendere che le “stelle del cielo” sono le anime consacrate del clero: cardinali, vescovi, sacerdoti.
Quindi, anche se Papa Giovanni Paolo II non ha detto esplicitamente “un terzo del clero Cattolico”, egli ha detto “un terzo delle stelle del cielo”.
Nel linguaggio della Bibbia, le “stelle del cielo” sono coloro che dal cielo illuminano la via agli altri, affinché anch’essi giungano in cielo. Questo passaggio è stato interpretato sempre, nei commentari Cattolici, a significare un terzo del clero – ovvero cardinali, vescovi e sacerdoti – che decade dal proprio stato consacrato e che passa in verità dalla parte del demonio.

Questi ecclesiastici stanno minando alle fondamenta la Fede Cattolica, e quindi la nostra stessa salvezza.
Commentando il passo dell’Apocalisse, 12:3-4, Padre Herman B. Kramer, nel il Libro del Destino, fa notare che il drago rosso – un segno del male che potrebbe anche simbolizzare il Comunismo, per via del colore rosso, emblematico del comunismo – conduce la Chiesa in una crisi gravissima, minandola dall'interno.
In riferimento a quel terzo delle stelle del cielo, Padre Herman Kramer afferma che “si tratta di un terzo del clero” e che “un terzo delle stelle seguirà il drago”.

Per questo, un terzo del clero Cattolico lavorerà per il diavolo nel distruggere la Chiesa dal suo interno, probabilmente sotto l’influenza del Comunismo.
Padre Herman Kramer prosegue affermando che per mezzo del clero apostata, molto probabilmente il diavolo instillerà nella Chiesa “l’accettazione di morali non cristiane, di false dottrine, di compromessi con l’errore, o l’obbedienza ai governi statali in violazione della propria coscienza.”
In più, egli afferma che “Il significato simbolico della coda del drago potrebbe essere rivelatrice del fatto che il clero che si abbandona all’apostasia avrà le posizioni più influenti all’interno della Chiesa, avendo conquistato le preferenze per mezzo dell’ipocrisia, dell’inganno e dell’adulazione.” Il clero che seguirà il drago – ovvero il diavolo – includerà coloro che
“si sono rifiutati di predicare la verità o di ammonire i peccatori tramite il buon esempio, ma che piuttosto hanno cercato la popolarità, rimanendo lassisti e schiavi del rispetto umano,”
così come coloro che “temono per i propri interessi e non protestano contro le pratiche malvagie nella Chiesa” ed i vescovi che “ostacolano i sacerdoti giusti che osano dire la verità.”
Padre Hernan Kramer, riguardo la situazione in cui versa la Chiesa Cattolica nei tempi profetizzati da Ap. 12:3-4, afferma che:
“La democrazia apostolica fondata da Nostro Signore ha dato luogo ad una monarchia assoluta, in cui l’episcopato regna con un dispotismo di carattere orientale.
I sacerdoti verranno ridotti ad uno stato di servilismo e di sicofantico opportunismo.
Le regole determinate da ragione, giustizia e amore verranno soppiantate dall’assoluto volere del vescovo, le cui opere e parole saranno accettate senza discussione, senza ricorso ai fatti, alla verità o alla giustizia.
La coscienza perderà il suo diritto di guidare le azioni dei sacerdoti e verrà ignorata o condannata. La diplomazia, gli espedienti ed i compromessi saranno considerati le virtù più grandi.”

D: Ma il papa Giovanni Paolo II non ha lanciato alla Chiesa un avvertimento su questi pericoli?

Sembra pertanto assai chiaro che Giovanni Paolo II abbia lanciato alla Chiesa un avvertimento riguardo al Terzo Segreto: esso concerne il clero, quel terzo del clero Cattolico che sta seguendo il demonio e sta trascinando con se le anime dei fedeli. Cos’altro infatti avrebbe avuto in mente il Papa, alla luce dei commentari che certamente conosceva, quando egli citò l’Apocalisse 12:3-4 e ci avvertì riguardo alla coda del drago?
Come abbiamo appena visto, non è una mia opinione; è cosa ormai risaputa che le stelle del cielo simboleggiano il clero Cattolico.

D: Come, quindi il Santo Padre in persona che rivela ciò che è contenuto nel Terzo Segreto?

Proprio attraverso il riferimento all’Apocalisse 12:3-4, esso non è contenuto in nessuna parte del Messaggio di Fatima, pertanto deve trattarsi del Terzo Segreto, nelle parole della Madonna che non sono mai state pubblicate, anche se - all’epoca in cui egli pronunciò quest’omelia - la loro pubblicazione era appena stata ordinata.
Per concludere, è ormai chiaro che la corruzione della Fede Cattolica, compiuta da un terzo del clero Cattolico dall’interno della stessa Chiesa Cattolica, è una parte essenziale del Terzo Segreto. Il tradimento di un terzo del clero è contenuto nel Messaggio di Fatima, e questo tradimento sta accadendo ora. Molti prelati stanno tradendo la Chiesa con il loro comportamento scandaloso.
Le prove della rivelazione del Terzo Segreto sono dinanzi ai nostri occhi.
Nella propria omelia a Fatima, lo stesso Papa ci ha messi in guardia contro ciò che sta avvenendo oggigiorno.
Quindi, un terzo del clero Cattolico sta promuovendo, direttamente od indirettamente, le false dottrine che vanno contro i dogmi della Fede, contro le dottrine definite. Ma le definizioni, di per se, devono anatemizzare l’errore.
È nella loro stessa natura che chiunque creda il contrario, sia al di fuori della Fede Cattolica e, per questo motivi, al di fuori della Chiesa Cattolica.
Per poter essere salvati, bisogna appartenere alla Chiesa Cattolica.

D: Come si fa ad appartenere alla Chiesa Cattolica?
Devi essere battezzato in una Chiesa; devi continuare ad accettare l’autorità del Papa che regna sulla Chiesa, come insegnato da Gesù Cristo e come definito dalla Sua Chiesa; e devi professare saldamente la Fede Cattolica, integra ed inviolata.
Pertanto, se qualcuno crede nell’opposto di quanto affermato da un dogma definito infallibilmente, con tale atto allora egli non è soltanto tagliato fuori dalla dottrina della Fede, ma anche dalla Chiesa stessa.
Se egli è al di fuori della Chiesa, è ovviamente anatemizzato – ovvero è dannato per il fatto di credere alla dottrina condannata.
È questa l’essenza stessa di qualsiasi definizione: essa afferma ciò che è vero, e l’opposto di ciò che essa definisce è pertanto falso. Coloro che seguono questa dottrina falsa vanno all’inferno.
San Paolo disse:
“Se io, o un angelo dal cielo o chiunque altro insegna una dottrina differente da quella che vi ho insegnato, sia anatema su di lui”.
Sia maledetto, sia egli tagliato fuori dal Signore e dalla comunione dei santi, e vada egli all’inferno. Quindi tutte le definizioni – sia esplicitamente sia implicitamente – condannano l’errore, ma il Vaticano Secondo si è rifiutato di definire solennemente la dottrina o di condannare l’errore.

D: Ricapitolando, durante il Concilio Vaticano Secondo si tentò di avere un concilio cosiddetto “pastorale”, che non condannò l’errore.
Ma così facendo, alla fine il Concilio Vaticano Secondo si rifiutò sostanzialmente di esercitare il suo infallibile Magistero.
Si, non solo tutto ciò che è stato insegnato dal Vaticano II andava giudicato secondo gli infallibili insegnamenti della Chiesa – e non il contrario:
il Vaticano Secondo non può giudicare gli insegnamenti infallibili della Chiesa, ma esso aveva il dovere di ribadire tutti gli errori e i crimini contro la fede.

D: Il Vaticano II non ha esercitato il proprio supremo Magistero, il proprio potere di definire la dottrina e di anatemizzare l’errore.
E per questo motivo, dato che esso non ha esercitato la propria autorità, tutto ciò che venne fatto e detto nel Vaticano II – e che non avesse ricevuto preventivamente una definizione infallibile – andava esaminato alla luce delle definizioni dogmatiche della Chiesa Cattolica.
Tuttavia, non è ciò che sta accadendo al giorno d’oggi.
Ciò che accade oggi invece è che la gente sta ridefinendo “la fede” – che non è più tale – alla luce del Vaticano II, anche andando contro le definizioni solenni della Chiesa Cattolica.
Ciò cui dobbiamo obbedire sono alle definizioni solenni, infallibili e inesauribili – che non possono e non potranno mai essere in errore.

D: Ecco perché è fondamentale, ai giorni nostri, ricordarci ciò che disse Nostro Signore: “Quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la Fede sulla terra?”
Gesù disse, riferendosi apparentemente alla stessa epoca, che “se possibile anche l’eletto sarà ingannato”.

D: Come potremo quindi evitare di essere ingannati dall’apparenza di insegnamenti Cattolici che in realtà non lo sono affatto, bensì sono il loro contrario?
Eviteremo di essere ingannati se ci manterremo saldi – con tutta la nostra potenza, tutto il nostro cuore, la nostra forza, la nostra volontà e specialmente la nostra mente – alle definizioni infallibili. Esse non possono errare; mantenendoci salde in esse, ci manterremo saldi nella Fede Cattolica. Se non lo faremo, potremo essere ingannati come chiunque altro.
Ecco perché è fondamentale ricordare che la Madonna ha parlato del dogma della Fede.
Il dogma della Fede è definito dalle solenni definizioni Cattoliche.

D: Perché Papa Giovanni Paolo II non è stato più chiaro nei suoi avvertimenti?
Così come nella sua affermazione del 1982, il Papa non ha detto che la Fede sarebbe stata minata alle proprie fondamenta, ma ha affermato che le basi della nostra salvezza stanno venendo minate. E che cosa sono queste basi?
Nient’altro che la nostra Fede.
Dobbiamo capire che il Papa ci sta dicendo tutte queste cose, ma che non poteva farlo ancora apertamente.
Da una parte il Papa sentiva di dover parlare perché – come la Madonna – egli non poteva rimanere in silenzio; e ha parlato in modo assai pubblico, da un luogo gremito di gente, in mezzo ai devoti servi della Madonna – ovvero davanti alla folla di Fatima, davanti ad un milione di persone nel 1982 quando parlò della base della nostra salvezza che veniva minata.
Nel 1982 Egli parlò anche delle minacce apocalittiche – o quasi – che si avvicinavano per l’umanità. Nel 2000, egli ha parlato del “terzo delle stelle del cielo”.

D: Ma non ha parlato in termini sufficientemente chiari tali da venire compresi dall’uomo medio, almeno senza una piccola spiegazione.
Il Papa ci sta dicendo che il Terzo Segreto riguarda i pericoli della Fede e che vi è coinvolto un terzo del clero Cattolico. T
uttavia, il Papa non ha affermato queste cose in modo diretto – bensì in modo implicito, con termini che solo l’erudito poteva comprendere.
Egli non voleva spaventare le persone semplici senza che gli venisse data una spiegazione.
Suor Lucia disse più volte che in questi tempi di confusione, di “disorientamento diabolico”, vi sarebbero state persone di grande autorità nella Chiesa – persone che hanno una grande responsabilità (per essere più chiari: Cardinali, vescovi e sacerdoti) che sarebbero stati “ciechi che conducono altri ciechi”.

D: E’ un castigo spirituale per i nostri peccati per non aver ascoltato gli avvertimenti già pubblicati a Fatima?
Sappiamo con un certo grado di sicurezza che il Papa non si sentiva in grado di parlare apertamente, perché circondato in qualche modo da sacerdoti, vescovi e cardinali che stavano e stanno minando alle fondamenta la Fede, che fanno parte di quel terzo.

D: Ma il Papa forse non sapeva chi fossero, o forse si, fatto sta che non si sentiva in grado di parlare apertamente e di sopravvivere fino al giorno seguente, come papa Giovanni Paolo I?

Qualunque sia il motivo, egli non ha parlato in modo del tutto chiaro – ma lo ha fatto abbastanza da permetterci di capire la situazione. In una occasione Gesù disse ai Suoi discepoli: “Chi ha orecchie per intendere, intenda”. (ovvero a chi è capace di comprendere, comprenda).

D: Come viene minata alle fondamenta la base della nostra salvezza – la Fede Cattolica?

Il Papa ha affermato che l’attacco alla Fede Cattolica giunge dall’interno. Egli ha detto: “Può la Madre, la quale con tutta la potenza del Suo amore, che nutre nello Spirito Santo, desidera la salvezza di ogni uomo, tacere su ciò che mina le basi stesse di questa salvezza?”
La parola “minare” implica indebolire le fondamenta dall’interno. Si attacca dall’esterno, ma si mina dall’interno, dove l’attacco non è atteso e tutta la difesa è rivolta all’esterno – e dove tutti ti considerano “un amico”.

D: La Fede è stata sempre attaccata dall’esterno; ma come ci dice il Terzo Segreto, nella nostra epoca la Fede sta venendo attaccata anche da “falsi fratelli” all’interno della Chiesa?
Sappiamo dagli studi di Frère Michel e di Frère François che il Terzo Segreto è una profezia per i nostri tempi, che ha inizio nel 1960 (Il Terzo Segreto e l’opuscolo Il Segreto di Fatima … Rivelato, scritti entrambi da Frère Michel de la Sainte Trinitè e disponibili presso il nostro apostolato) e che stiamo vivendo nel periodo profetizzato dal Terzo Segreto (ovvero dal 1960 – quando avrebbe dovuto essere rivelato – fino a quando la consacrazione della Russia sarà infine compiuta).

D: Le basi della Fede Cattolica stanno venendo minate specificamente da un terzo del clero ( con l’indubbio aiuto e sostegno di alcuni tra i “fedeli”), che parla e agisce al di fuori delle definizioni infallibili – soppiantando e cancellando i dogma della Fede e parlando in termini che possono essere facilmente male interpretati, così che tante persone si confondono o vengono tratte in errore e non dipendono più dalle definizioni infallibili. E’ evidente: l’attacco alla Fede viene potato dall’interno della Chiesa.
E questo ci riconduce all’affermazione del Papa del 2000: oggi, un terzo del clero Cattolico sta lavorando per il drago e per il demonio. Essi stanno minando le basi della fede – lo stanno facendo dall’interno.

D: Ed è questo il motivo per cui il Papa ci ha dato l’indizio che Apocalisse 12:3-4, significhi il minare le basi della Fede Cattolica dal suo interno?
Papa Giovanni Paolo II ci ha detto quindi che le basi della Fede Cattolica stanno venendo minate dall’interno (13 maggio 1982: “mina le basi della salvezza dei Suoi figli”) dal clero Cattolico (13 maggio 2000: “un terzo delle stelle del cielo). In aggiunta, l’edizione del 1974 della rivista tedesca Neues Europa rivelò che una parte del Terzo Segreto riguardava cardinali che si oppongono a cardinali, vescovi che si oppongono a vescovi.

D: Perché i cardinali ed i vescovi si opporrebbero l’uno contro l’altro?
Sarebbe sbagliato per i cardinali ed i vescovi opporsi l’un l’altro, a meno che non vi fosse qualcosa di fondamentale in gioco.

D: Sant’Agostino disse: “Unità nell’essenziale, libertà nelle cose non essenziali; carità in tutte le cose”. Che si intende per essenziale?

Per esempio la Fede, tra le altre cose. Quindi se un cardinale è eretico, gli altri cardinali dovrebbero opporsi ad esso. Mentre se riguarda cose non essenziali, essi non dovrebbero opporvisi.
Ma il fatto dei cardinali e dei vescovi che si oppongono l’uno contro l’altro è un’affermazione contenuta nella versione del segreto, pubblicata nel 1963 da Neues Europa. Dal racconto che segue, sappiamo che il Cardinale Ottaviani incoraggiò la pubblicazione di quella versione del 1963, quando gli fu chiesto se avesse dovuto essere pubblicata o meno.
Sappiamo che il Cardinale aveva una personalità assai arida, ed era piuttosto indifferente alla maggior parte delle apparizioni.
Ciò non ostante, quando nel 1964 gli venne chiesto da un sacerdote se la versione del Terzo Segreto pubblicata nel 1963 da Neues Europa andasse pubblicata, il Cardinale Ottaviani rispose enfaticamente: “pubblicatene 10.000 copie! Pubblicatene 20.000 copie! Pubblicatene 30.000 copie!”

D: Infine abbiamo la testimonianza di Padre Malachi Martin, che ci dice che il messaggio di Garabandal contiene il Terzo Segreto, o almeno parti di esso?
Malachi Martin lesse il Terzo Segreto personalmente, ed anche il messaggio di Garabandal, affermò che poiché il Vaticano non aveva pubblicato il Terzo Segreto nel 1960, la Madonna apparve a Garabandal nel 1961 e ci consegnò il Terzo Segreto.

D: Cosa viene detto nel messaggio di Garabandal?
Esso afferma che, tra le altre cose, molti cardinali, vescovi e sacerdoti sono sulla strada per l’inferno e stanno portando molte anime con se.

D: Ma perché dovremmo parlare di Garabandal nel The Fatima Crusader quando essa non è un’apparizione approvata?
E’ una domanda giusta e valida. Ma vorrei spigare ai nostri lettori che, malgrado le apparizioni stesse non siano approvate, il Vescovo di Garabandal – ovvero il Vescovo di Santander – ha detto che il messaggio in se non è contrario alla Fede Cattolica, che non vi è niente in quel messaggio che possa essere considerato contrario alla Fede Cattolica.

D: Quindi, quando Padre Malachi Martin afferma che il messaggio di Garabandal contiene il Terzo Segreto o parti di esso – ed egli lo disse durante l’Art Bell Radio Show, poco prima di morire – e il messaggio di Garabandal afferma che molti cardinali, vescovi e sacerdoti stanno andando all’inferno, portando con se molte anime, ebbene tutto questo si ricollega a ciò che sappiamo riguardo al Terzo Segreto – ovvero che un terzo del clero (che potrebbe non solo significare un terzo dei sacerdoti cattolici, ma anche un terzo dei vescovi e un terzo degli stessi cardinali) sta lavorando per minare le basi della Fede Cattolica.

Note:1. Frère Michel de la Sainte Trinité, Tutta la Verità su Fatima, Volume III – Il Terzo Segreto, Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, 1990, p. 676. 2. Father Herman Bernard Kramer, Il Libro del Destino, prima edizione del 1955, ristampa a cura di TAN Books and Publishers, Inc., Rockford, Illinois, 1975, pp. 279-284.


Malgrado i tentativi di Seppellire il terzo segreto di Fatima:
Papa Giovanni Paolo II ce ne fornisce la chiave. La Madonna di Fatima ha detto, “in Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” Cos’è un dogma?
D: E cosa ha a che vedere con il Terzo Segreto?
Padre Gruner ci dimostra magistralmente il modo con cui possiamo proteggere le nostre anime; come possiamo comprendere, senza ombra di dubbi, cosa ci viene richiesto dalla Nostra Fede Cattolica; e come questo ci aiuti a comprendere i contenuti più profondi del Terzo Segreto.
di Padre Nicholas Gruner, S.T.L., S.T.D. (Cand.)
PARTE II
Nella prima Parte di questo articolo (Numero 67), ho esaminato quanto dichiarato da Papa Giovanni Paolo II a proposito del Terzo Segreto nel corso dei suoi sermoni del 13 maggio 1982 e del 13 maggio 2000, e quale sia il significato delle sue parole per noi.
Ho discusso di come il Papa ci abbia rivelato l’essenza del Terzo Segreto – e cioè il fatto che durante la nostra epoca la Fede Cattolica venga minata da (tra gli altri) un terzo del clero.
Il che ci porta a domandarci chi siano, nella Chiesa, questi individui che minano la Fede.

D: Perché è importante conoscere l’identità di quegli individui nella Chiesa che stanno minando la Fede Cattolica?
Papa San Pio X ci fornisce una risposta a tale domanda nella sua enciclica Pascendi, del 1907, nella quale scrive:
“I partigiani dell’errore vanno cercati non solo tra i nemici aperti della Chiesa; ma … proprio in seno ad essa, ed essi sono tanto più dannosi quanto meno escono all’aperto.”

D: Queste persone sono laici e sacerdoti “completamente imbevuti delle dottrine velenose insegnate dai nemici della Chiesa”, e sono coloro che si fanno avanti come “riformatori della Chiesa”?
Si, San Pio X insiste: “La Chiesa non ha nemici più grandi. Poiché essi mettono in opera i loro piani per la Sua rovina, non dal di fuori ma dal Suo interno. Perciò, il pericolo è presente quasi nelle vene stesse e nel cuore della Chiesa, e il danno che ne deriva è quello più certo, per il fatto stesso che la loro conoscenza di Essa è più intima.
Essi non si fanno sfuggire i professorati nei seminari e nelle università, e gradualmente ne fanno cattedre di pestilenza. È tempo di smascherare queste persone e mostrarle alla Chiesa per come sono realmente.”

D: Come si può stabilire chi siano i buoni e chi i cattivi?
Padre Pio di alcuni vescovi e prelati disse: “sono ceffi dell'inferno!”


D: Ora, qualcuno potrebbe dire “bene, hai parlato di un terzo del clero che è dalla parte cattiva; perché non dovremmo pensare che forse tu stesso, Padre Gruner, ed i sacerdoti come te, possiate esser parte di quel terzo del clero, e che i liberali, i progressisti ed i neo-Cattolici – qualsiasi titolo si voglia dar loro – possano essere quelli dalla parte buona?”

Bene, ancora una volta la risposta si trova in quanto è stato definito infallibilmente.
È questo che ti dice chi sono il clero ed i laici buoni, e chi non lo sono.

I buoni sono coloro che difendono la Fede, che rimangono ben fedeli alla dottrina di Gesù. Questo si trova nelle Sacre Scritture. È Nostro Signore che dice,
“Li riconoscerai dai loro frutti.” [Mat. 7:16]
Quindi si può determinare di chi fidarsi vedendo se essi stanno difendendo la Fede Cattolica come stabilito dalle definizioni solenni. Se lo stanno facendo, allora stanno difendendo la dottrina appropriata.
Un altro segnale da cercare, è vedere se essi stanno anche vivendo la loro Fede Cattolica.
Oltretutto, non si tratta di ciò che la gente dice a proposito dei sacerdoti, ma di ciò che il singolo sacerdote stesso effettivamente compie ed effettivamente dice. Per esempio, nonostante quel che si dice di Padre Gruner, egli è un sacerdote obbediente – le ragioni sono spiegate nell’articolo “La questione dell’obbedienza” di Padre Paul Kramer, che è stato pubblicato nel numero 67 del The Fatima Crusader.

D: Perciò, quando si trovano rappresentanti del clero – sacerdoti, vescovi, Cardinali – che stanno difendendo le solenni, infallibili definizioni della Fede Cattolica, sono loro la parte del clero che va seguita.
I sacerdoti, vescovi o Cardinali che non stanno difendendo le solenni ed infallibili definizioni, sia che le contraddicano apertamente, sia che le mettano in questione o che ci dicano che per formularle esistono modi migliori, che in realtà contraddicono o deviano dalle definizioni stesse (e ci sono alcuni Cardinali oggi che chiedono la revisione di alcune definizioni – perché erano sbagliate, o fatte male, e così via), quelli sono la parte del clero che non va seguita. Punto. Fine della discussione. E questo è uno dei modi per sapere chi sono i buoni e chi sono i cattivi.

D: Le definizioni della Chiesa Cattolica sono infallibili. Sacerdoti, vescovi, Cardinali o persino un Papa (dovesse essercene uno) che ti dicono di non seguire le definizioni infallibili, essi sono coloro da evitare perché sono le definizioni ad essere infallibili.
Dobbiamo renderci conto che la Chiesa Cattolica è infallibile, e che fintantoché un Cattolico insegna e crede in ciò che la Chiesa Cattolica ha sempre infallibilmente insegnato e creduto, allora quel fedele Cattolico è anche infallibilmente corretto.
Dobbiamo renderci conto che tutti noi siamo esseri umani e possiamo commettere errori, cosicché noi stessi da soli – senza l’aiuto di Dio – siamo in pratica non infallibili riguardo a molte cose.
Padre Gruner e ciascun sacerdote, vescovo e Cardinale, non sono infallibili nelle loro opinioni personali o persino in alcune delle loro visioni teologiche.
Dobbiamo ricordare che persino il Papa non è sempre infallibile.
Questo è definito chiaramente nel Primo Concilio Vaticano. Il Papa non è infallibile quando non sta esercitando il suo infallibile Magistero.
Il Papa è infallibile quando, di per sé o insieme ai suoi vescovi, definisce solennemente qualcosa di rivelato da Dio, a cui perciò si deve credere con Fede Cattolica.

D: Il Papa è anche infallibile quando, in unione con tutti i vescovi Cattolici del mondo, esercita il Magistero Universale ed Ordinario della Chiesa Cattolica.
Non tutto ciò che il Papa compie e dichiara è parte del Magistero Universale ed Ordinario.
Quando il Papa non sta parlando o pronunciando insegnamenti secondo le norme stabilite da Dio per il Papa quando esercita la propria funzione nell’infallibile Magistero, allora il Papa può errare, ed infatti in passato il Papa ha commesso errori.
Possiamo riscontrarlo nelle vite di Papa Liberio, Papa Onorio, Papa Pasquale II, Papa Giovanni XXII (nel 1333) e del primo Papa, San Pietro. (Questi esempi sono stati trattati nella Parte I di questo articolo, nel numero 67 del The Fatima Crusader.)

D: Ma la distinzione tra membri del clero (o anche tra laici) che stiano dalla parte buona o da quella cattiva, non è determinata soltanto dal fatto che essi difendano verbalmente o non difendano la Fede.

Facendo una comparazione dell’insegnamento (ovvero le parole) di un sacerdote, di un vescovo, di un Cardinale o del Papa, con l’insegnamento infallibile di Gesù Cristo e della Sua Chiesa Cattolica, c’è un modo più importante per distinguere i buoni dai cattivi?
È necessario vedere se la persona, attraverso i suoi discorsi (scritti e parlati), attraverso le sue azioni e la sua condotta di vita Cristiana, sta anche difendendo le pratiche ortodosse della Chiesa Cattolica.
È necessario vedere se la persona (sacerdote, vescovo, Cardinale o Papa) sta anche seguendo con fervore le pratiche Cattoliche ortodosse, e non stia piuttosto seguendo le pratiche eterodosse.

D: Le definizioni solenni stabiliscono cosa sia relativo alla Fede e cosa non lo sia – cioè cosa sia eretico.
Ma esiste più di una via per attaccare la Fede Cattolica?
Un attacco rivolto alle parole della dottrina non è l’unico mezzo per offendere la Fede, che può essere attaccata anche da nostre azioni che vadano contro la Fede stessa – che siano esse compiute in maniera evidente, o che lo siano in maniera sottile.
Le nostre azioni devono supportare le nostre parole. Noi difendiamo la Fede col difendere le dottrine nei nostri pensieri, nelle parole, e negli scritti, ed anche difendendo le pratiche pie all’interno della Chiesa che difende la Fede.
Con l’introduzione di nuove pratiche nelle parrocchie locali (come i Dottori Cattolici hanno scritto che è possibile che accada) le quali diano l’impressione che la Fede definita non sia da ritenersi credibile, si scandalizzano i piccoli e persino alcune anime istruite, per mezzo di hetero-praxis.
Si definisce hetero-praxis una qualsiasi pratica che una persona od un gruppo seguano o possano seguire, la quale implichi che una o più dottrine Cattoliche non siano vere.

R: Per esempio?
Tramite la solenne definizione del Concilio di Trento sappiamo che Dio ci garantisce che l’Ostia consacrata è veramente la Sua Reale Presenza – cioè, il Corpo e Sangue di Gesù Cristo Nostro Signore, insieme alla Sua Anima e Divinità. Ora, i ribelli Protestanti volevano negare questo articolo di Fede e volevano influenzare altri affinché facessero lo stesso.
Perciò essi reintrodussero la pratica della Comunione in mano (in origine essa era stata introdotta come pratica diffusa dagli eretici Ariani del Quarto Secolo per negare che Gesù sia Dio).
In modo tale che attraverso questo gesto simbolico, la loro negazione potesse essere chiara a tutti.
Questa hetero-praxis è stata effettivamente utilizzata ai nostri giorni dai nemici della Chiesa per scandalizzare molti poveri Cristiani, facendo così in modo che essi perdano la propria Fede nella Presenza Reale.
È per questo motivo che la pratica della Comunione data in mano è stata proibita dalla legge universale della Chiesa per molti secoli, ed è tuttora proibita dalla legge della Chiesa ai giorni nostri.
(Il recente indulto [ovvero, il permesso] di andare contro quanto prescritto dalla legge è consentito solamente se questa pratica non porta alla perdita della Fede nella Reale Presenza e non conduce ad un minore rispetto della Presenza Reale.
Al giorno d’oggi, la maggior parte della gente non è a conoscenza di tutto ciò.
Infatti, la maggioranza delle persone non sa che la Comunione data in mano, nonostante l’indulto, non è mai permessa se non ne vengono seguiti i 2 principi e 7 regole.
Ma se qualcuno nutrisse dei dubbi su quanto sto affermando, può leggerlo nell’appendice al Memoriale Domini [maggio 1969] che si trova negli Acta Apostolicae Sedis del 1969, alle pagine 546-547. Si veda anche l’Appendice V nelle edizioni prima e seconda del Sacerdote di Fatima.)

D: Le pratiche che si attengono alla dottrina ortodossa sono le cosiddette ortho-praxis (ovvero, le pratiche Cattoliche ortodosse).
Queste includono pratiche quali ad esempio: la genuflessione alla presenza del Santissimo Sacramento, il distribuire/ricevere la Comunione sulla lingua, il mantenere il tabernacolo contenente il Santissimo Sacramento come punto focale di attenzione (e culto) al centro del santuario, ed il comportamento solenne del clero all’interno del santuario tramite il mostrare la dovuta venerazione alla Presenza di Dio nel Santissimo Sacramento.
Questi esempi di ortho-praxis (azioni ortodosse tese al mantenimento della Fede) sono testimonianza della verità del dogma secondo il quale il Santissimo Sacramento è la Presenza Reale di Dio – il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo Nostro Signore sotto l’apparenza del pane – così come lo sono dell’adeguato atteggiamento di rispetto dell’uomo verso Dio.
Di contro, le pratiche che promuovono o sostengono un’eresia, o che danno l’impressione che una o più eresie siano vere, sono le cosiddette hetero-praxis (ovvero pratiche eterodosse che danno l’impressione che l’eresia sia vera).

D: Un altro esempio di hetero-praxis?
Ho già citato la Comunione data sulla mano come un esempio di esse – è lo spostamento permanente del tabernacolo col Santissimo Sacramento in un ambiente laterale o in un ripostiglio, in modo che il punto focale di attenzione (e di culto) nel santuario diventi la sedia del Celebrante – il “Presidente dell’Assemblea”.
Viene così trasmesso e ricevuto, in maniera sottile, il messaggio che la persona che siede su quella sedia sia più importante del Santissimo Sacramento. E dal momento che il “Presidente dell’Assemblea” rappresenta le persone, allora il sottile messaggio che viene dato è che Dio sia poco importante e che l’uomo lo sia maggiormente. Per dirla brevemente, nelle menti e nei cuori delle persone che partecipano a queste funzioni religiose, Dio è stato de facto rimpiazzato dall’uomo.
Questo esempio di hetero-praxis veicola ai laici l’erroneo messaggio che il Santissimo Sacramento non sia così importante, che sia soltanto pane; si fa inoltre promotore dell’eresia secondo la quale Esso non sia la Reale Presenza di Dio – il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo Nostro Signore sotto l’apparenza dell’ostia.

D: Questi esempi ci ricordano le parole di Papa Pio XII:
Supponiamo, cari amici, che il Comunismo (la Russia e gli errori della Russia, nei termini di Fatima) fosse semplicemente il più visibile degli strumenti di sovversione usati contro la Chiesa e le tradizioni della Rivelazioni Divina …
Sono preoccupato per il messaggio della Beata Vergine a Lucia a Fatima. Questa insistenza della Vergine Maria a proposito dei pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio dell’alterare la Fede, nella Sua liturgia …
Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato negherà il suo Dio, in cui la Chiesa dubiterà così come dubitò Pietro. Ella sarà tentata di credere che l’uomo sia diventato Dio …
Nelle nostre Chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta, e come Maria Maddalena che piangeva davanti alla tomba vuota, essi chiederanno, ‘dove lo hanno portato?’”( parole di Papa Pio XII)
D: Dalle parole di Papa Pio XII, sembra quindi che codeste pratiche eterodosse contro il Santissimo Sacramento siano state esplicitamente menzionate nel Terzo Segreto, poiché non le troviamo citate in alcun altro punto del messaggio di Fatima. Eppure Pio XII dice chiaramente che è la Madonna di Fatima a metterci in guardia contro “il suicidio dell’alterare la Fede nella Sua liturgia.”
L’eresia viene compiuta in due modi differenti: tramite le parole o tramite pratiche che promuovano l’impressione che l’eresia sia “ufficialmente” da ritenersi credibile. Perciò, i buoni sono coloro che difendono la Fede tramite il mantenimento delle solenni, infallibili definizioni della Fede Cattolica nei pensieri, nelle parole e negli scritti, e tramite le ortho-praxis e la buona morale; mentre i cattivi attaccano la Fede con le loro parole, non si attengono alle solenni, infallibili definizioni della Chiesa Cattolica, o promuovono le hetero-praxis e l’eresia.
Si può dire molto di più a proposito delle ortho-praxis e delle hetero-praxis (entrambe le espressioni sono parte del comune insegnamento Cattolico nei secoli), ma lo terrò in serbo per una prossima uscita del The Fatima Crusader.
Qui è sufficiente notare che l’osservare se un sacerdote sia sempre edificante nelle sue parole e nelle sue azioni, in privato così come in pubblico, è una modalità che vi guida nel sapere chi siano i buoni pastori.
E se un sacerdote dà cattivi esempi nelle parole o nelle azioni o nelle hetero-praxis, allora va evitato come un lupo nel pollaio. Come disse Gesù, “dai loro frutti li riconoscerete.” [Mat. 7:16]
D: Che cosa significa questo (il riconoscere i buoni dai cattivi) per un qualsiasi laico?
Ora, quel che ci interessa sapere, prima di tutto, è cosa significa questo per noi –

D: è importante?
Sì, è molto importante – perché per salvare la propria anima, bisogna conservare la Fede Cattolica intera ed inviolata.

D: Come si conserva la Fede Cattolica intera ed inviolata?

Facendo due cose:
La prima è armarsi spiritualmente tramite la recita quotidiana del Rosario. La Madonna promette che se si recita il Rosario ogni giorno, non si cade nell’eresia. Inoltre la recita quotidiana del Rosario fa superare il vizio e fa diminuire il peccato.
La seconda cosa è essere informati sulla Fede Cattolica.
Se si è ricevuta una educazione Cattolica in qualsiasi momento dopo il 1965, allora bisognerebbe acquistare un buon catechismo Cattolico, come l’antico Catechismo di Baltimora del 1885 o il Catechismo del Concilio di Trento o il Catechismo di San Pio X.
Bisognerebbe studiare questi catechismi, e nel caso che qualcosa che fosse stata appresa in precedenza fosse in contraddizione con le dottrine di qualcuno di questi tre catechismi, bisognerebbe rifiutarla ed attenersi a quanto la Chiesa Cattolica ha insegnato in questi tre catechismi.
Il Catechismo del Concilio di Trento fu scritto da un santo (San Carlo Borromeo), fu promulgato da un secondo santo (San Pio V), e fu autorizzato dal Concilio di Trento, che fu dogmatico – cioè che promulga dogmi, che promulga definizioni solenni.
È per questo che considero quel catechismo il più alto. In secondo luogo, anche il Catechismo di Baltimora nei suoi volumi I, II e III ha alle spalle oltre 100 anni di autorità.
Per di più, questi volumi vennero promulgati dall’intera conferenza episcopale degli Stati Uniti; prima che potessero essere promulgati, dovevano essere approvati dal Santo Ufficio, in un’epoca in cui nella Chiesa non era infiltrato un terzo del clero al servizio del dragone; e non si trova nulla nel vecchio Catechismo di Baltimora che contraddica definizioni di alcun concilio e neanche alcun insegnamento della Fede Cattolica. Di contro, alcuni catechismi più recenti, risalenti al periodo dopo il Secondo Concilio Vaticano – alcuni vennero persino definiti Catechismi di Baltimora – contengono alcuni aspetti che posso essere discutibili.
È per questo che suggerisco di affidarsi alle vecchie edizioni, che pubblica la TAN.

D: Dopo aver acquisito solide fondamenta dal Catechismo di Baltimora o dal Catechismo del Concilio di Trento o dal Catechismo di San Pio X (che, tra l’altro, fu ovviamente scritto da un santo), allora con tutti i mezzi si può procedere alla lettura delle definizioni nel Concilio di Trento, nel Primo Concilio Vaticano, nel Concilio di Firenze e così via.

In questo modo si ottiene una base solida. Non si possono commettere errori, seguendo quelle definizioni.
Seguendo gli insegnamenti dei santi e specialmente dei dottori della Chiesa, si ha una base solida nella Fede. Sono quelle, insomma, le cose che preparano la mente, il cuore e l’anima.
In un secondo momento, bisognerebbe cercare di aiutare tutti coloro che si trovano sul proprio cammino – che Dio mette sul proprio cammino – insegnando loro a recitare il Rosario, incoraggiandoli a recitare il Rosario ogni giorno, e dando loro una solida dottrina Cattolica da leggere. E trovandocisi di fronte a qualcosa che contraddica o sembri contraddire il perenne insegnamento della Chiesa di tutti i tempi o l’insegnamento dei santi di tutte le epoche, allora si stia con ciò che la Chiesa ha sempre insegnato.
Fino alla prossima volta che il concilio Ecclesiastico si riunirà per stabilire la questione, si mantenga il sospetto su tutte quelle cose che sembrano contraddire le definizioni.
Per salvare la propria fede e la propria anima, è necessario seguire i buoni pastori – i buoni sacerdoti – ed evitare l’insegnamento e l’esempio dei cattivi sacerdoti.

D: Come possiamo essere così sicuri in materia di Fede?

Prima di tutto, possiamo essere certi della Fede perché le definizioni sono infallibili.

D: Perché siamo certi su qualcosa nella Fede?
Siamo certi a proposito di qualcosa che Dio rivela.
Dio – Che è Tutto Santo – non può ingannare nessuno, semplicemente perché non può mentire.
Dal momento che Egli è la Santità Stessa, e dal momento che mentire costituisce un peccato, un’imperfezione contro la santità, Dio non può mentire.
Perciò, Dio non ci ingannerebbe deliberatamente.
In secondo luogo, Dio – che Tutto Conosce – non può sbagliare. Perciò, quando Dio – Che non può mentire e non può sbagliare – ci dice che qualcosa è vero, allora sappiamo che è vero.
Quindi noi sappiamo per certo, persino con una certezza più grande della certezza matematica.

D: Come lo sappiamo?
Possiamo avere la certezza matematica. Ma con la certezza della Fede, noi abbiamo la certezza più grande.
Bene, come sappiamo cos’è che Dio ha rivelato?
Sappiamo che ciò che è nella Bibbia è parola di Dio.
Sappiamo che ciò che è nella Tradizione Sacra è rivelato da Dio. Ma ci sono passaggi nelle Sacre Scritture, e qualche volta differenti aspetti della Tradizione Sacra, che, agli occhi di una persona non istruita, sembrano essere contraddittori o non chiari.
Perciò, Dio ha nominato un’autorità per definire cosa Egli intenda nelle Sacre Scritture e nella Tradizione Sacra – cioè, le definizioni Papali e Conciliari, che sono il solenne ed infallibile Magistero della Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica fondata da Dio Stesso.
D: Dio insegna infallibilmente anche attraverso il Magistero Universale ed Ordinario.
Ma perché un insegnamento appartenga al Magistero Universale ed Ordinario della Chiesa Cattolica, non può essere, in alcun modo, in contraddizione con ciò che la Chiesa Cattolica ha sempre insegnato.
È proprio così perché il Magistero non è dato da Dio per offrire nuove dottrine, ma solo per spiegare quel che è nel Deposito della Fede – cioè, quel che si trova nelle Sacre Scritture e nella Tradizione Sacra.
Pertanto, è chiaro che non tutto quel che viene insegnato da un sacerdote Cattolico, da un vescovo Cattolico, da un Cardinale Cattolico o persino da un Papa Cattolico appartiene necessariamente all’infallibile Magistero.
Come già citato sopra, abbiamo fornito esempi, dalla storia della Chiesa, nei quali dei Papi hanno dato insegnamenti contrari ai dogmi Cattolici ed alle definizioni dogmatiche.
Quindi, per ripetermi ancora una volta, è alla Fede Cattolica così come insegnata e definita dal Magistero infallibile che dobbiamo attenerci per ottenere la salvezza delle nostre anime, e non ai dubbiosi o falsi pronunciamenti non infallibili di qualsiasi prete, vescovo, Cardinale o Papa.

D: Allora come facciamo a sapere a cosa dobbiamo credere?
Tramite le definizioni infallibili siamo a conoscenza di cosa appartiene alla Fede.
È così che abbiamo una definizione che ci dice che ci sono tre Persone in un solo Dio.
Possiamo essere più certi di questo che di qualsiasi altra cosa di cui possiamo venire a conoscenza attraverso i nostri soli sensi o il solo intelletto.
Possiamo essere più certi di questo che non del fatto che due più due fa quattro. Perciò, se qualcuno venisse – che sia esso un Papa, un Cardinale, un vescovo, un sacerdote od un laico – e ci dicesse che non ci sono tre Persone in un solo Dio, possiamo esser certi che starebbe sbagliando.
È così semplice.
Non è perché abbiamo ragione noi – è perché è Dio ad aver ragione, e tutto quel che stiamo facendo è credere a ciò che Dio rivela, e questo è un atto della virtù soprannaturale della Fede.

Facendo ciò, stiamo solo obbedendo al Primo Concilio Vaticano, che insegna esplicitamente:
“Inoltre, per fede divina e Cattolica, si deve credere in tutto ciò che è contenuto nella parola scritta di Dio o nella tradizione, e questo è proposto dalla Chiesa come oggetto di credenza rivelato per via divina o in un solenne decreto o nel suo insegnamento universale ordinario.” [Denzinger 1792]

D: Sappiamo inoltre che gli insegnamenti infallibili della Chiesa non possono sbagliare, perché è Dio a garantirlo?
Dio ha indicato la Propria garanzia attraverso i grandi miracoli che Cristo Stesso ha operato, così come ciò che i Suoi santi hanno operato sia in Suo Nome, sia in testimonianza della verità degli insegnamenti della Chiesa Cattolica Romana.
Questi miracoli, che continuano al giorno d’oggi, sono motivo sufficiente per credere a tutto ciò che la Chiesa Cattolica Romana insegna, compresa la definizione solenne del Primo Concilio Vaticano secondo cui tutte le definizioni solenni sono infallibili – e cioè, esse non possono sbagliare, non possono essere mai cambiate, e Dio garantisce la verità di tutte queste definizioni infallibili.

D: Il Primo Concilio Vaticano insegna solennemente che due motivazioni esterne per credere nella Fede Cattolica sono:
le realizzazioni dei miracoli dati da Dio e
le profezie nella Chiesa Cattolica.
Come il Primo Concilio Vaticano ha insegnato solennemente:
“Nondimeno, affinché la sottomissione della nostra Fede possa essere in accordo con la ragione (vedi Rom. 12:1), Dio ha desiderato che le dimostrazioni esterne della sua rivelazione, cioè gli atti divini e specialmente i miracoli e le profezie, siano in aggiunta agli aiuti interni dati dallo Spirito Santo.
Dato che queste dimostrazioni mostrano in maniera così eccellente l’onnipotenza di Dio e la sua conoscenza illimitata, esse costituiscono i segnali più evidenti della rivelazione divina, segnali che sono di facile comprensione per chiunque.
Perciò, non solo Mosè ed i profeti, ma anche e preminentemente Nostro Signore Gesù ha compiuto molti miracoli evidenti ed ha pronunciato profezie chiarissime.
Inoltre, a proposito degli apostoli si legge:
“Ma essi andarono avanti e pregarono ovunque, mentre il Signore lavorava insieme a loro e dava conferma alle preghiere con i segnali che ne seguivano” (Marco 16:20). [Denzinger 1790]
D: Il Primo Concilio Vaticano ha condannato solennemente coloro che rifiutano i miracoli compiuti da Dio e le profezie nella Chiesa Cattolica:
“Se qualcuno dice che è impossibile che i segnali esterni rendano credibile la rivelazione divina e che quindi gli uomini dovrebbero sottomettersi alla fede solo per mezzo dell’esperienza interna di ciascuno o dell’ispirazione privata di ciascuno:
che sia anatema su di lui.” [Denzinger 1812]
“Se qualcuno dice che tutti i miracoli sono impossibili, e quindi che tutti i resoconti relativi ad essi, anche se contenuti nelle Sacre Scritture, dovrebbero essere classificati come favole e miti; o che i miracoli non possono mai essere riconosciuti con certezza e che l’origine divina della religione Cristiana non può essere chiaramente dimostrata per mezzo di essi:
che si anatema su di lui.” [Denzinger 1813]

D: Può la gerarchia – i Cardinali, i Vescovi, i sacerdoti o persino il Papa – essere confusa?

Sì. Non possiamo avere la garanzia che i Cardinali, i vescovi, i sacerdoti o persino un Papa non faranno mai un errore contro la Fede.
Come ci insegna San Tommaso D’Aquino (Dottore della Chiesa), “contro un fatto non c’è argomentazione”.
D: Il fatto è che la storia della Chiesa ci dice che San Pietro commise un errore contro la Fede?
Si, di questo ci siamo occupati in precedenza.
Nell’anno 1333 Papa Giovanni XXII diede un insegnamento eretico in pubblico, egli era in errore. Nel 1111 Papa Pasquale II diede un ordine che era contrario al bene comune della Chiesa.
Nel 357 Papa Liberio scomunicò – in realtà dando solo la parvenza della scomunica – Sant’Anastasio.
Papa Liberius è il primo Papa a non esser stato proclamato santo; mentre Sant’Anastasio era, ed è, un grande santo precisamente perché si atteneva alla Fede Cattolica.
Papa Onorio, per non aver difeso adeguatamente la Fede Cattolica, fu condannato da un Papa successivo, e, dopo alcuni anna dalla sua morte, il corpo di Onorio fu esumato e gli fu data una sepoltura disonorevole da parte di un Concilio Ecclesiastico.
D: Perciò, sappiamo bene che il Papa può commettere errori.
Non molti di loro hanno commesso errori contro la Fede, ma alcuni di loro lo hanno fatto.
Quindi non è che, solo perché si è un Papa, qualsiasi cosa si dica sia vera; ma dobbiamo arrivare alle fondamenta della certezza, ovvero le definizioni infallibili.
È questo il punto cruciale che dobbiamo tenere a mente. È l’insegnamento dei Dottori della Chiesa – San Roberto Bellarmino, San Tommaso D’Aquino, Sant’Agostino, San Jerome, Sant’Alfonso Liguori ed altri dottori – che i Papi possano commettere errori contro la Fede.
E quindi, in caso di dubbio, o di contraddizione del dogma Cattolico definito, dobbiamo seguire le definizioni solide ed anche evitare l’insegnamento di sacerdoti, vescovi, Cardinali o persino di un Papa in queste circostanze.

D: Chi sta minando la Fede Cattolica, ed in che modo?
Abbiamo le prove di come la Fede Cattolica venga minata e di chi ne sia responsabile – è una questione di infiltrazione del nemico all’interno della Chiesa Cattolica.
Negli anni ’20, Lenin (il fondatore del Comunismo Russo) dichiarò che si sarebbe infiltrato nella Chiesa Cattolica; disse che avrebbe distrutto la Chiesa tramite l’infiltrazione.

D: Negli anni ’30 e ’40 abbiamo a disposizione la testimonianza di Bella Dodd, Procuratore Generale Designato del Partito Comunista negli Stati Uniti.
Bella Dodd si convertì nuovamente alla Fede Cattolica, e di seguito tenne vari discorsi pubblici. Ho personalmente avuto modo di parlare con una persona che la sentì dichiarare che essa stessa, negli anni ’30 e ’40, aveva inviato nei seminari Cattolici oltre 1.000 giovani allo scopo di sovvertire la Chiesa Cattolica negli Stati Uniti dall’interno.
E prima di morire, essa riferì che alcuni di essi erano già diventati vescovi.
E naturalmente, i vescovi portano altri vescovi.
Poi, naturalmente, c’è il libro AA-1025, che racconta la storia di un certo agente Comunista entrato in seminario con l’intento di distruggere la Chiesa, sovvertendola in accordo con il piano Comunista.
La testimonianza riportata da questo libro sembra decisamente autentica.

D: Non abbiamo anche il caso clamoroso di un seminarista infiltrato dai servizi segreti della ex unione Sovietica nel Pontificio Seminario di Molfetta.

Egli si tradì perché come passò davanti al partito comunista diede un messaggio all'uomo che si trovava sulla porta dicendo: “consegnalo al compagno segretario!”.
Ma, il caso volle che quella persona non fosse neanche un comunista.
Non abbiamo solo Bella Dodd, non abbiamo solo Lenin, abbiamo anche il documento segreto dei Comunisti Cinesi, che fu pubblicato a Cuba (e noi lo abbiamo pubblicato nel numero 19 del The Fatima Crusader, a pagina 6), il quale evidenzia il complotto per distruggere la Chiesa dall’interno, infiltrandosi nel clero.
Io stesso ho incontrato un sacerdote Cattolico che stava lavorando per i Comunisti.
Ho passato 6 ore a fargli dire tutto, “tanto per parlare”, nei primi anni ’70.
L’ho incontrato faccia a faccia, dove egli viveva nella Casa Generalizia, la sede di un ordine religioso e del suo Superiore Generale; e quando si aprì con me e mi confidò quel che stava facendo e che pensava, io gli feci credere che ero d’accordo con lui – sebbene non gli dissi alcuna bugia. Perciò ne ho visto uno io stesso, con i miei occhi – so che esistono.
Non è questione della testimonianza di qualcun altro; è la mia stessa testimonianza – i miei occhi e le mie orecchie.
Ma non ci si basa solamente sulla mia testimonianza e sulla testimonianza di Lenin o quella di Bella Dodd – è semplicemente logico che queste persone, come Lenin che disse “la menzogna è sacra”, utilizzino l’infiltrazione per i loro scopi.

D: E le Sacre Scritture (Giuda 1:4 e Atti 20:29-30) ci dicono che il nemico avrebbe provato usato l’infiltrazione per distruggere la Chiesa.

Essi comprendono che la Chiesa Cattolica è il nemico primario dei Comunisti, del Comunismo e dell’intero programma militante ateo.
Perciò, è logico che facciano una cosa di questo genere per poter distruggere la Chiesa dall’interno.
Ma esistono anche molte altre prove al riguardo.
I vari ordini religiosi Cattolici sono stati bersaglio dell’infiltrazione, e l’intero movimento dei Sacerdoti Cattolici Lavoratori negli anni ’50 era sopraffatto o, almeno, era pesantemente infiltrato dai Comunisti, quando Papa Pio XII ne proclamò la chiusura negli anni ’50.
Quindi non c’è niente di nuovo.
Infatti, quando ero in seminario nei primi anni ’70, dovemmo serrare i ranghi contro quattro seminaristi Comunisti che si stavano infiltrando nel nostro seminario.
Essi vennero con lo scopo di distruggere questo seminario ortodosso che avevamo fondato fuori Roma, e gli infiltrati quasi si fecero strada – con l’obiettivo di far fare ai superiori ciò che volevano.
Un certo numero di seminaristi che all’epoca mi aiutarono ad espellere questi infiltrati Comunisti – che ora sono dei sacerdoti – sanno bene di cosa sto parlando e possono attestare la verità di quanto qui dichiarato.
La Madonna disse nel Suo Segreto che le basi della Fede sarebbero state minate.
Bene, più precisamente, il Papa ci dice che la Madonna di Fatima non può restare in silenzio quando vede la Fede minata. Ma dove dice la Madonna tutto ciò?
Non c’è da nessuna parte per quel che ne so, tranne che nel Terzo Segreto. E’ ciò a cui il Papa alludeva nel suo discorso del 13 maggio 1982.

D: Perché è importante per noi adesso?
La Madonna venne a Fatima per avvertirci della diffusione di seri errori nella nostra epoca.
Gli infiltrati hanno programmato per più di 200 anni di distruggere la Chiesa Cattolica attraverso le società segrete; i loro piani sono messi su carta.
È possibile leggere di questi piani, indipendentemente da quel che affermo io.
Papa Leone XIII svelò alcuni di questi complotti nelle sue due encicliche riguardanti la Massoneria, e John Vennari ha scritto una breve pubblicazione sull’argomento
(The Permanent Instruction of the Alta Vendita: A Masonic Blueprint for the Subversion of the Catholic Church – “La direttiva permanente dell’Alta Vendita: un progetto Massonico per la Sovversione della Chiesa Cattolica”, che è disponibile presso il The Fatima Center).

D: Abbiamo visto i risultati di questi schemi all’interno della Chiesa Cattolica negli ultimi 40 anni.

Inoltre, nel corso dei secoli, molti santi hanno predetto questi avvenimenti per la nostra epoca. Ed è per essa il Terzo Segreto predice la grande apostasia del clero e similmente della laicità, il risultato della Fede minata da un terzo del clero Cattolico. Nostro Signore disse:
“Voi siete il sale della terra.
Ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato?
A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.”
[Mat. 5:13]
Il risultato della perdita della Fede da parte sia del clero sia dei laici, come il risultato del sale che perde il suo sapore, è che il benessere temporale delle persone viene minacciato.
Come ho accennato nella prima Parte, l’edizione dell’11 novembre 1984 della rivista Jesus riportava l’intervista di Antonio Messori al Cardinale Ratzinger, il quale la approvò personalmente prima che fosse pubblicata, e in essa il Cardinale Ratzinger in persona affermava che il Terzo Segreto concerne “i pericoli che minacciano la Fede e la vita del Cristiano, e quindi la vita del mondo”.

6 I pericoli per la vita del mondo possono soltanto avere il significato di castighi temporali.
Nella monumentale opera in tre volumi The Whole Truth About Fatima (Tutta la verità su Fatima) di Frère Michel si legge che Suor Lucia affermò chiaramente:
“Molte volte, la Beata Vergine disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me, che molte nazioni spariranno dalla faccia della terra.
Ella disse che la Russia sarà lo strumento di castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero se prima non otteniamo la conversione di quella povera nazione.”
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La presa di potere militare e la conseguente dittatura della Russia sul mondo intero saranno il risultato del nostro fallimento nel regno spirituale.
La Madonna disse,
“Se le mie richieste non verranno esaudite … la Russia diffonderà i suoi errori in tutto il mondo.” L’assoluta priorità del diabolico piano Russo – infiltrarsi nella Chiesa – è stata portata a termine in molti luoghi, facendo così in modo che gli errori della Russia si propaghino all’interno della Chiesa tramite il clero Comunista e quello Massonico, e attraverso il clero eretico nelle menti e nei cuori dei fedeli.
Ecco, allora, gli elementi essenziali del Terzo Segreto.
I pericoli della Fede di cui siamo stati avvertiti nel Terzo Segreto vengono portati avanti, almeno in parte, nel nome del Concilio Vaticano Secondo.

D: Quindi potresti cortesemente riassumerci ciò di cui siamo a conoscenza a proposito del Terzo Segreto?

Per ricapitolare, sappiamo che il Terzo Segreto riguarda il fatto che nella nostra epoca la Fede Cattolica viene minata da un terzo del clero. Ne siamo a conoscenza perché:
La Madonna di Fatima, nel 1917, disse nel Suo Segreto che la Fede sarebbe stata minata.
Papa Giovanni Paolo II, nel 1982, disse che la Fede verrà minata ed indirettamente ci disse che il Terzo Segreto riguarda proprio questo attacco contro la Fede.
Il Cardinal Ratzinger, nel 1984, ci disse che il Terzo Segreto parla dei “pericoli per la Fede e per la vita dei Cristiani, e, perciò, per la vita del mondo.”
Giovanni Paolo II, nel maggio del 2000, si riferì alla profezia biblica dell’Apocalisse, Capitolo 12 versetti 3 e 4, nella quale si dice che “un terzo delle stelle in cielo” vengono trascinate giù e precipitate in terra del drago.
Il Papa indicò che questa profezia è per il nostro tempo, implicando in tal modo (quando ci si ricollega agli altri fatti che conosciamo a proposito del Terzo Segreto) che la profezia del Terzo Segreto si riferisce al fatto che ad oggi la Fede viene minata da un terzo del clero Cattolico.

Un terzo del clero sta oggi minando la Fede Cattolica, mettendone gradualmente da parte i dogmi. Sebbene questo non venga notato da molti nel breve termine, possiamo rendercene conto ora che è stato portato a compimento attraverso la promozione di pratiche anti-Cattoliche (ovvero hetero-praxis).
Oggi la Fede viene anche minata apertamente (come stanno facendo ora alcuni dei Cardinali), affermando che alcuni dogmi – alcune definizioni solenni – della Fede Cattolica “necessitano di essere rivisti”.

D: Affermando che “un terzo delle stelle del cielo” viene trascinato giù e precipitato in terra dal drago, il Papa ci sta dicendo che si tratta di un terzo del clero Cattolico ai giorni nostri – oggi!

E naturalmente, grazie al lavoro di Frère Michel e di Padre Alonso, sappiamo che stiamo vivendo attualmente l’epoca del Terzo Segreto.
Il Terzo Segreto parla quindi del nostro tempo – gli anni 2000.
E conosciamo il periodo di tempo in cui si compirà il Terzo Segreto, la profezia che fu data nel 1917.
È cominciato nel 1960, e continua ancora al giorno d’oggi.
Sappiamo quando finirà questo periodo:
esso continuerà fino a quando il Papa effettuerà la Consacrazione della Russia. Che non è stata compiuta.
(Lo abbiamo spiegato altrove molte volte.)
Sappiamo anche che il Terzo Segreto riguarda il dogma della Fede perché abbiamo la terza Parte di esso che comincia con le parole della Madonna:
“In Portogallo si conserverà sempre il dogma della Fede, ecc.”

D: Per concludere, stiamo vivendo nel periodo del Terzo segreto; esso ci rivela che non si conserverà sempre il dogma della Fede in certe parti del mondo le quali, nel 1960, erano ancora Cattoliche; sappiamo come preservare il dogma della Fede, cioè conservando le definizioni infallibili; sappiamo che la Fede viene minata dall’interno della Chiesa; sappiamo che la Fede viene minata, tra gli altri, da un terzo del clero Cattolico; e sappiamo a quale clero dobbiamo stare attenti – sono coloro che non difendono le definizioni solenni della Fede Cattolica e coloro che promuovono le hetero-praxis.

Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo II ci hanno entrambi indicato che l’apparizione della Madonna di Fatima è il compimento della profezia biblica del capitolo 12 versetto 1 dell’Apocalisse.
Lo possiamo leggere nel Signum magnum, l’enciclica di Papa Paolo VI del 1967. E lo ritroviamo nel corso dell’omelia che Papa Giovanni Paolo II pronunciò durante la cerimonia di Beatificazione dei due fanciulli, il 13 maggio del 2000.

Sappiamo bene che il Terzo Segreto riguarda i pericoli per la Fede – il Cardinale Ratzinger lo disse nel 1984: riguarda i pericoli per la Fede e per la vita dei Cristiani; riguarda l’importanza degli ultimi tempi (i novissimi); e si trova nelle Sacre Scritture.

8 Nel 1982, Papa Giovanni Paolo II, come ho già citato in precedenza, disse, “Può la Madre, con tutta la forza dell’amore che Ella nutre nello Spirito Santo e con il Suo desiderio di salvezza per ciascuno, può Ella rimanere in silenzio quando vede minata la base stessa della salvezza dei Suoi figli?”
Questo è un ovvio riferimento al fatto che la Fede sia in pericolo.
Ed in seguito, il 13 maggio del 2000, Papa Giovanni Paolo II disse che il Terzo Segreto è nel Capitolo 12, versetti 1, 3 e 4 dell’Apocalisse (i versetti 3 e 4 parlano della battaglia apocalittica tra il drago e la Donna, e del drago che riesce a trascinare con se un terzo del clero giù dal cielo).
Sappiamo anche che il Terzo Segreto riguarda i pericoli per la Fede (provenienti dall’interno delle strutture della Chiesa) perché il Cardinale Ottaviani approvò privatamente l’uscita della versione del Terzo Segreto che fu pubblicata sulla rivista Neues Europa nel 1963, nella cui relazione troviamo che “Cardinale si opporrà a Cardinale e vescovo si opporrà a vescovo”.
Abbiamo il discorso del Vescovo Amaral – il terzo vescovo di Fatima – a Vienna il 10 settembre 1984, il quale afferma che il Terzo Segreto concerne l’apostasia di nazioni.
Naturalmente l’apostasia ha luogo con la perdita della Fede – non soltanto la perdita di un dogma o di un articolo di Fede, ma con la perdita totale o sostanziosa dei dogmi o delle morali Cattoliche.
Oggi l’evidente presenza dell’apostasia in tutto il mondo è facilmente riscontrabile.

D: Perciò, il Terzo Segreto riguarda le definizioni infallibili della Fede.
Definizioni che, per loro stessa natura, devono dire qual è la verità, e quindi, per stretta implicazione logica, qual è l’errore, e allo stesso tempo esse lo condannano.
Se una persona persiste caparbiamente su un errore condannato anche dopo esser stato informato della verità infallibile, allora non può essere salvata (a meno che non si penta prima di morire), perciò è soltanto caritatevole avvisarlo.
Ed è nostro dovere essere testimoni delle verità della nostra Fede e proteggere i piccoli dagli errori contro la Fede, tramite la difesa pubblica della Fede.
È per questo che la Chiesa lancia un anatema su quegli errori e su quel clero e quei laici che ostinatamente persistono in essi.
San Paolo dice in tutta carità”NOTE: Papa San Pio X, Pascendi Dominici Gregis, Par. 2. Papa Pio XII, citato nel libro Pius XII Devant L’Histoire, pagg. 52-53. Frère Michel de la Sainte Trinité, Tutta la Verità su Fatima, Volume III – Il Terzo Segreto, Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, 1990, ristampa del 2001, pagg. 822-823.
Vedi anche la rivista Jesus dell’11 Novembre 1984, pag. 79. Vedi anche The Fatima Crusader, Numero 37, Estate del 1991, pag. 7. Frère Michel, The Third Secret ( Il Terzo Segreto), pag. 505. Vedi nota num. 8.


Malgrado i tentativi di Seppellirlo:
Papa Giovanni Paolo II ci da la chiave
La Madonna di Fatima ha detto, “in Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” Cos’è un dogma?
E cosa ha a che vedere con il Terzo Segreto?
Padre Gruner ci dimostra magistralmente il modo con cui possiamo proteggere le nostre anime; come possiamo comprendere, senza ombra di dubbi, cosa ci viene richiesto dalla Nostra Fede Cattolica; e come questo ci aiuti a comprendere i contenuti più profondi del Terzo Segreto. di Padre Nicholas Gruner, S.T.L., S.T.D. (Cand.)
Parte III
Nella Prima Parte di questo articolo (numero 67 del The Fatima Crusader), ho esaminato cosa ha detto Giovanni Paolo II riguardo al Terzo Segreto, durante le sue omelie del 13 maggio 1982 e 13 maggio 2000, e quale significato le sue parole abbiano per noi.
Ho discusso il metodo con cui il Papa ci ha rivelato l’essenza del Terzo Segreto – ovvero che le basi della Fede Cattolica stanno venendo minate, nella nostra epoca e tra gli altri, da un terzo del clero Cattolico.
Nella Seconda Parte di questo articolo (numero 68 del The Fatima Crusader), ho discusso l’importanza di conoscere l’identità di queste persone nella Chiesa Cattolica che stanno minando le basi della Fede e l’importanza di sapere cosa stanno facendo concretamente per ottenere il loro scopo.
Ho anche discusso i modi con cui siamo in grado di discernere i buoni dai cattivi, all’interno della Chiesa, e l’importanza di tutto questo per il laico medio.
Ho anche riassunto ciò che sappiamo riguardo al Terzo Segreto e alla sua importanza per la nostra salvezza eterna.
Alla fine della Seconda Parte, ho enfatizzato il fatto che il Terzo Segreto riguarda le definizioni infallibili della Fede e che le definizioni, per loro stessa natura, devono affermare quale sia la verità e che, pertanto, a stretto giro di logica, cosa sia l’errore e che l’errore viene condannato.

Se una persona si ostina a professare un errore condannato, dopo essere stato informato della verità infallibile, allora non può essere salvato (a meno che non si penta prima di morire), per cui è solo caritatevole il fatto di avvertirlo.

È quindi nostro dovere quello di testimoniare le verità della nostra Fede e di proteggere i fanciulli dagli errori contro la Fede, difendendola in pubblico.
Ecco perché la Chiesa anatemizza quegli errori e quei chierici e laici che si ostinano a professarli.
Sembrerebbe che il Vaticano II – nel tentativo di insegnare senza definizioni, senza condanne e senza anatemi – sia in pratica caduto nella trappola del diavolo.

Nostro Signore disse: “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mat. 7:16) I frutti di questa trappola sono evidenti oggigiorno: solo il 20% dei Cattolici partecipa alla Messa domenicale (prima del Concilio il 70% dei Cattolici era praticante), e oggi ormai la morale dei Cattolici non praticanti è altrettanto cattiva di quella dei non Cattolici in materie quali l’aborto, il divorzio, l’adulterio, la fornicazione, il votare per politici pro-abortisti, ecc.
Gli insegnamenti del Vaticano II che rifiuta di anatemizzare l’errore, potrebbero contenere al loro interno degli errori – e questo fu ammesso persino dal Segretario Generale del Vaticano II, Cardinale Pericle Felici – pertanto dobbiamo giudicare tutto ciò che è stato detto e fatto dal Vaticano II sulla base delle solenni definizioni dei Papi e dei venti Concili Generali precedenti.

D: Come possiamo essere moralmente certi che ciò che lei afferma sia contenuto nel Terzo Segreto?
Sappiamo cosa sia il Terzo Segreto perché Papa Giovanni Paolo II ci ha rivelato la sua essenza, e l’interpretazione Cattolica appropriata delle sue affermazioni coincide con ciò che abbiamo appreso da altre fonti attendibili; le elenchiamo qui di seguito:

1. Lo sappiamo grazie a Papa Giovanni Paolo II.
Come detto precedentemente, Papa Giovanni Paolo II ci ha messi in guardia, nel maggio del 2000, contro i pericoli che minacciano la Fede al giorno d’oggi citando, durante la sua omelia, il passo dell’Apocalisse 12:3-4 che predice un terzo delle stelle del cielo che vengono trascinate sulla terra dalla coda del drago, ed il Papa ci avverte che il pericolo è qui tra noi.
I commentari Cattolici hanno tradizionalmente interpretato questo passaggio in riferimento ad un terzo del clero – ovvero Cardinali, vescovi e sacerdoti – mentre minano le basi sia della Fede Cattolica sia della salvezza delle anime, lavorando per il diavolo.

2. Lo sappiamo grazie all’allora Cardinale Ratzinger.
Nella sua intervista del 1984 con il giornalista Italiano Vittorio Messori, il Cardinale Ratzinger affermò che il Terzo Segreto si riferisce ai “pericoli che minacciano la fede e la vita del cristiani, e pertanto del mondo intero”. Questa affermazione è simile a quelle pronunciate dal Papa il 13 maggio 1982 e il 13 maggio 2000.

3. Lo Sappiamo grazie alla Madonna di Fatima.
A Fatima, la Madonna ha parlato del “dogma della fede” che si sarebbe conservato in Portogallo. Il dogma della Fede raccoglie tutte le dottrine definite infallibilmente della Fede Cattolica.
Queste devono essere obbedite e credute dal fedele, dato che le dottrine definite sono infallibili e non possono essere in errore.
Se un Papa, un Cardinale, un vescovo o un sacerdote, o persino un Concilio Ecumenico, affermano qualcosa di contrario al dogma, essi sono – obiettivamente – colpevoli di eresia e potrebbero condurre il fedele alla dannazione. Oggi giorno vediamo diffusa una grande confusione sui dogmi Cattolici definiti infallibilmente, ed i fedeli non vengono messi in guardia contro i pericoli che minacciano la loro fede.
4. Lo Sappiamo grazie a Padre Malachi Martin,il quale lesse il Terzo Segreto quando lavorava in Vaticano.
Padre Malachi Martin ci ha detto di aver letto il Terzo Segreto – lo disse durante un programma radiofonico intitolato Art Bell, di cui abbiamo una riproduzione su audio-cassetta.
In aggiunta, come risposta ad un certo numero di domande, Padre Malachi Martin affermò che la Madonna apparve a Garabandal, in Spagna, perché il Terzo Segreto non era stato pubblicato nel 1960 come da Ella richiesto. Come risultato, la Madonna apparve nel 1961 – un anno dopo che il Vaticano si era rifiutato di rivelare il Terzo Segreto – rivelando sostanzialmente il Segreto ai quattro fanciulli di Garabandal, o comunque all’interno del messaggio di Garabandal.
E la cosa più agghiacciante contenuta in quel messaggio è questa frase: “molti Cardinali, vescovi e sacerdoti stanno andando all’inferno, e trascinano con se molte anime”, e che un grande castigo attende l’umanità per via dei peccati di quest’epoca.

5. Lo sappiamo grazie al Messaggio della Madonna di Garabandal.
Una delle parti più essenziali – così come una tra le più terrificanti – di ciò che la Madonna avrebbe detto nel Suo messaggio di Garabandal, è che “viene data sempre meno importanza all’Eucaristia”. Ella disse inoltre che “molti Cardinali, vescovi e sacerdoti stanno andando all’inferno, e trascinano con se molte anime”.
Tutto questo, ovviamente, coincide con ciò che Papa Giovanni Paolo II ci disse, sostanzialmente, nell’omelia del 13 maggio 2000, ovvero che un terzo del clero Cattolico sta lavorando per il diavolo, e coincide anche con l’omelia, sempre di Giovanni Paolo II , del 13 maggio 1982, durante la quale egli disse che il dogma della Fede stava venendo minato alle sue fondamenta dall’interno della Chiesa Cattolica. Padre Malachi Martin ha affermato che il messaggio di Garabandal contiene l’essenza del Terzo Segreto.
Malgrado le presunte apparizioni della Madonna di Garabandal non siano state approvate dalla Chiesa, il Vescovo di Garabandal – ovvero il Vescovo di Santander, in Spagna – ha ufficialmente affermato, nel 1965, che il messaggio di Garabandal non è contrario alla Fede.
Ed esso, ovviamente, si ricollega al messaggio di La Salette, approvato dalla Chiesa, il quale predisse che Roma avrebbe perso la Fede e sarebbe divenuta la sede dell’Anticristo.

6. Lo sappiamo grazie al "Neues Europa"
Abbiamo il sostegno dato dal Cardinale Ottaviani all’articolo pubblicato sulla rivista tedesca Neues Europa, il quale riportò parti del Terzo Segreto.
Una parte di quell’articolo affermava che “Cardinali si opporranno a Cardinali e vescovi si opporranno a vescovi” (confermando ciò che veniva affermato nel messaggio di Garabandal).
Questa opposizione avviene tra quella parte del clero che si adopera a promuovere la Fede e quell’altra che invece mina le basi della Fede.
Questa opposizione avviene perché non si può essere dalla parte della Fede senza opporsi a coloro che minano le sue basi e attaccano la Fede stessa, e gli eretici non possono essere eretici senza opporsi a coloro che si mantengono invece saldi alle dottrine Cattoliche ortodosse.

D: Per riassumere, quando la Madonna disse “In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede, ecc.” Che significato ha, se ne ha alcuno, per il resto del mondo?

Il significato è che il dogma della Fede non sarà conservato in varie (o molte) altre parti del globo, perché il clero ed i fedeli non stanno aderendo alle definizioni solenni.
Questo non vuol dire che chiunque in Portogallo segua tali definizioni solenni; ma la Madonna promette, ciò non di meno, che sarà il paese intero a seguirlo, mentre il dogma della Fede non sarà mantenuto in altre parti d’Europa e del mondo.
E’ interessante notare che a Rianjo, in Spagna, nell’agosto del 1931 Gesù chiese di pregare per la conversione del Portogallo, della Spagna, della Russia, dell’Europa e del mondo intero.
Saranno forse queste le nazioni principali, ed il continente che le contiene, da cui dipenderà il destino della salvezza di gran parte del mondo.
Il Terzo Segreto riguarda l’erosione alle fondamenta della Fede Cattolica in tutta Europa, e probabilmente in gran parte del mondo.
D: Che cosa possono fare i Fedeli al riguardo?Se la gente si è attenuta alle definizioni infallibili, essa avrà mantenuto la Fede. Per salvaguardare la vostra Fede Cattolica dovete sforzarvi di vivere una buona vita Cristiana e di leggere testi Cattolici di comprovata affidabilità, evitando cattive letture, riviste, libri, programmi televisivi e tutte quelle persone che potrebbero corrompere la vostra Fede Cattolica, ma avete bisogno anche della grazia.
Per ottenere questa grazia dovete pregare – in special modo il Rosario quotidiano.
Per evitare di venire confusi non dovete seguire i falsi pastori e gli eretici che affermano di parlare col fine di una comprensione più profonda del Vangelo.
Se essi seguissero le infallibili definizioni dei dogmi di Fede, i fedeli saprebbero giudicare chiunque e qualsiasi cosa – a partire da un Papa o un Concilio Ecumenico fino all’ultimo dei laici – secondo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, alla luce del Vangelo e delle definizioni infallibili che spiegano il Vangelo. Essi saprebbero se ciò che viene detto o fatto è materia di Fede o meno, e saprebbero se l’altra persona che parla è in errore – a prescindere da quale posizione o carica gerarchica ricopra quest’ultima all’interno della chiesa.
Questo perché le definizioni dogmatiche non possono fallire. Un Papa può sbagliarsi, in certe occasioni.
A volte, un Concilio Ecumenico può sbagliarsi – un Cardinale, un vescovo, un sacerdote o un laico possono tutti sbagliarsi, ma le solenni definizioni pronunciate singolarmente dai Papi e quelle pronunciate dai Papi insieme ad un Concilio Ecumenico non possono e non potranno mai essere fallaci.
Ecco perché la Madonna di Fatima giunse per metterci in guardia, dicendoci cosa dobbiamo fare per proteggere le nostre anime e quelle di quante più persone a noi vicine possibile.
Ed è questa l’essenza del Terzo Segreto, in poche parole.
E abbiamo prove sostanziose per affermarlo.

D: Cosa dobbiamo fare per salvare le nostre anime?

Come ho detto prima, bisogna pregare quotidianamente il Rosario ed imparare i dogmi della Fede Cattolica, in special modo le definizioni infallibili. Se una persona non è pronta per queste cose, dovrebbe quanto meno per prima cosa leggere e studiare i catechismi Cattolici approvati dalla Chiesa prima del Vaticano II – specialmente il Catechismo di Baltimora (che ha superato la prova del tempo ed è stato approvato dalla Chiesa prima dell’attuale stato di confusione in cui versa quest’ultima), il Catechismo del Concilio di Trento ed il Catechismo di San Pio X.

D: Abbiamo le prove dell’occultamento il Terzo Segreto?

Molte delle prove sono state pubblicate nel numero 64 del The Fatima Crusader; nell’articolo di Padre Hesse, intitolato “il Terzo Segreto del Cardinale Ratzinger”, nel numero 66; ed altrove. Abbiamo inoltre il meraviglioso studio di Frère Michel, Tutta la Verità su Fatima – Vol. III, Il Terzo Segreto, così come la ricerca pubblicata da Padre Alonso sul Terzo Segreto, tutti testi che ci hanno fornito gran parte delle prove che dimostrano come il Terzo Segreto pubblicato nel 26 giugno 2000 non fosse completo.

D: Lo stesso Cardinale Ratzinger, nel 1984, disse che il Terzo Segreto riguarda: “I pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano e dunque del mondo.
E poi, l’importanza dei Novissimi.

Se non lo si pubblica – almeno per ora – è per evitare di far scambiare la profezia religiosa con il sensazionalismo.
Ma i contenuti di quel “Terzo Segreto” corrispondono all’annuncio della Scrittura e sono ribaditi da molte altre apparizioni mariane…”
Tuttavia, nel documento pubblicato dal Vaticano il 26 giugno 2000, il Cardinale Ratzinger contraddice la sua affermazione del 1984, dicendo (riguardo al Terzo Segreto) che “Nessun grande mistero viene svelato; il velo del futuro non viene squarciato.”2
Possiamo inoltre avvalerci anche di una lettera scritta da Suor Lucia il 12 maggio 1982, indirizzata – a quanto dicono – “al Santo Padre”.

D: Il documento del Vaticano del 26 giugno 2000 fornisce una riproduzione fotografica di una porzione di questa lettera manoscritta, e afferma che fu spedita a Papa Giovanni Paolo II.

Tuttavia, una comparazione approfondita del testo manoscritto in Portoghese (di cui mostriamo una parte qui sotto) con le versioni fornite dal Vaticano (in Inglese, Italiano e Portoghese) rivela che è stata omessa da tutte e tre le versioni quella frase cruciale, che prova che questa lettera non poteva essere stata indirizzata al Santo Padre – o ad alcun Papa in generale.
Il testo corrispondente dell’edizione in Italiano, fornita dal Vaticano, è mostrata qui sotto.

Nella seguente affermazione presa dalla lettera di Suor Lucia, a cui ci siamo appena riferiti, il testo in grassetto è stato deliberatamente omesso dalle versioni stampate dal Vaticano:

“A terceira parte do segreto, que tanto ansiais por conhecer, e uma revelacao simbolica…”
Che si traduce in “La terza parte del segreto, che tutti voi (al plurale) volete ardentemente conoscere, è una rivelazione simbolica …” Dove il verbo “volete” è una forma plurale e informale. Pertanto, questa lettera è indirizzata a più di una persona.

In aggiunta a questo, Suor Lucia – una suora di clausura assai deferente nei confronti di qualsiasi autorità ecclesiastica, avrebbe sicuramente evitato di rivolgersi al Pontefice Supremo della Santa Chiesa Cattolica con un “tu” troppo familiare e informale.

Inoltre, questa frase omessa in modo deliberato, afferma anche che i destinatari volevano “conoscere ardentemente [il Segreto]” malgrado fosse noto che Giovanni Paolo II aveva già letto il Segreto – o nel 1978, a pochi giorni dalla sua Elezione al Soglio Pontificio (secondo quanto affermato da Joaquin Navarro-Valls) o il 18 luglio 1981 (secondo Mons. Bertone).
Dato che il Papa aveva già letto il Terzo Segreto nel 1981, perché egli avrebbe voluto “conoscere ardentemente” il suo contenuto nel 1982?

Inoltre, come poteva mai affermare Suor Lucia che il Papa voleva ardentemente conoscere il Segreto, quando egli avrebbe potuto ottenere il testo dagli archivi del Vaticano (o dalla cassaforte dell’appartamento papale) in qualsiasi momento?

Quella stessa lettera afferma:
“E se non constatiamo ancora la consumazione completa del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo incamminati a poco a poco a larghi passi”.
Perché Suor Lucia avrebbe detto a Papa Giovanni Paolo II, nel 1982, che la profezia del Terzo Segreto non si era ancora compiuta, se – come affermano il Cardinale Ratzinger e Mons. Bertone nel documento del 26 giugno 2000 – essa si era invero compiuta con il tentato omicidio del papa, avvenuto il 13 maggio 1981?

D: Un’altra prova evidente dell’occultamento del Terzo Segreto ci viene da una frase pronunciata da Papa Pio XII, il quale affermò che il messaggio della Madonna di Fatima a Suor Lucia riguardava il suicidio della Chiesa Cattolica nell’alterare la Propria liturgia.

Si, nelle parti del Messaggio di Fatima, pubblicate ufficialmente, non v’è traccia di un qualsiasi accenno alle problematiche sorte dal cambiamento della propria liturgia da parte della Chiesa. Tali riferimenti, pertanto, debbono gioco forza essere contenuti nel Terzo Segreto, che NON è stato rivelato interamente il 26 giugno 2000.

Pio XII, morto il 9 ottobre 1958, ci mise in guardia con questa frase – riportata dal libro Pius XII Devant L’Histoire a pag. 52-53 (il titolo in italiano è Papa Pio XII dinanzi alla Storia) – in un momento in cui alterare la liturgia era considerato impensabile e non Cattolico:
“Supponi, caro amico, che il Comunismo sia solo lo strumento più visibile di sottomissione usato contro la Chiesa e le tradizioni della Rivelazione Divina …
Io sono preoccupato per i messaggi della Beata Vergine a Lucia di Fatima.
Questo insistere di Maria riguardo ai pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro l'atto suicida di alterare la Fede, nella Sua liturgia …
Un giorno verrà quando il mondo civilizzato negherà il suo Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà tentata di credere che l'uomo è divenuto Dio …
Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano il lume rosso dove Dio li sta aspettando, e come Maria Maddalena in lacrime di fronte alla tomba vuota, essi chiederanno:
“Dove lo hanno portato?’”,
Vi è anche l’affermazione di Joaquin Navarro Valls, portavoce ufficiale del Papa, il quale disse che il Papa lesse il Terzo Segreto non nel 1981, dopo aver subito l’attentato – come affermato da Mons. Bertone – bensì nel 1978. Ecco quindi due storie completamente differenti che emergono dal Vaticano: una che afferma che il Papa lesse il Terzo Segreto solamente dopo il 13 maggio 1981 – e più precisamente nel luglio 1981 – mentre l’altra che sostiene invece che egli lo lesse nel 1978. E’ un fatto che Papa Giovanni XXIII lesse il Segreto nell’agosto del 1959, meno di un anno dopo la sua elezione; e Papa Paolo VI lo lesse poche settimane dopo essere stato eletto nel 1963.

Non c’è motivo per cui Papa Giovanni Paolo II abbia aspettato per più di tre anni prima di leggerlo; e abbiamo, al contrario, la dichiarazione del suo portavoce personale, il suo addetto stampa, che afferma che il Papa lo lesse poche settimane dopo essere stato eletto.
Perché il Mons. Bertone si è spinto così in la da affermare che il Papa lo aveva letto solamente nel luglio 1981?
L’unica risposta che riconcilia le due affermazioni è che esistono due documenti, come ha brillantemente dimostrato Andrew Cesanek nel suo articolo “Esistono due manoscritti originali del Terzo Segreto?”, pubblicato nel numero 64 del The Fatima Crusader.

Le nostre argomentazioni sono sostenute da fatti.
Ed è un principio insuperabile quello per cui contro un fatto non vi siano argomenti che tengano (“contra factum non argumentum est”, San Tommaso d’Aquino).
Non si può arguire contro un fatto.
Se c’è un piatto di colore bianco sul mio tavolo, e riesco a vederlo con i miei occhi, puoi argomentare quanto vuoi che non vi sia, ma il fatto rimane:
esso è li sul tavolo; e contro un fatto non c’è argomentazione che tenga.
Neanche le argomentazioni provenienti dalle autorità, quali
“Il Papa dice che non c’è; il Cardinale Ratzinger dice che non c’è”, non possono provare l’opposto di un fatto puro e semplice.
Contro ogni fatto provato non vi sono argomentazioni.
Ciò che ci ha dato San Tommaso è stato un principio che afferma:
quando sei dinanzi ad un fatto, non puoi usare la ragione per provare che quel fatto non esista o non sia mai accaduto. Il fatto esiste di per se:
è li, e non ci puoi fare niente.
Quindi noi abbiamo fatti dalla nostra parte, e non vi possono essere argomentazioni contro di essi. E proprio come il principio secondo cui
“la distanza più corta tra due punti è una linea retta”, altrettanto assiomatico è quello per cui
“contro un fatto non vi sono argomenti che tengano”.
D: Cosa stanno nascondendo?
Stanno nascondendo la parte più importante del Terzo Segreto, riguardante i pericoli corsi dalla vostra Fede per colpa dei malvagi che si sono infiltrati tra noi.
È quella parte che non è stata rivelata dal Cardinale Ratzinger e da Mons. Bertone durante la conferenza stampa da loro indetta il 26 giugno 2000, è per questo motivo che abbiamo bisogno del The Fatima Crusader.
Questo apostolato e questa rivista sono uno dei pochi mezzi con i quali il pubblico, principalmente di lingua anglosassone ma non solo, può apprendere tutta la verità su Fatima.
È l’unico apostolato di lingua inglese di grandi dimensioni dedicato a Fatima (di cui siamo a conoscenza) che pubblichi l’intero Messaggio di Fatima, e lo sta facendo da anni con uno sforzo totale e continuo, affinché questa verità venga infine conosciuta da quante più persone in tutto il mondo.
Note:Le Note vanno considerate nel loro insieme, con quelle delle prime due parti dell’articolo.
Le note 1 e 2 di quest’articolo sono l’equivalente delle note 13 e 14 dell’articolo considerato nel suo insieme.Frère Michel de la Sainte Trinité, Tutta la verità su Fatima, Volume III – Il Terzo Segreto, Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, 1990, ristampa nel 2001, pp. 822-823. Vedi inoltre lo Jesus magazine, 11 novembre 1984, p. 79. Vedi inoltre The Fatima Crusader, numero 37, Estate 1991, p. 7. Joseph Cardinale Ratzinger, "Commentario Teologico”, Il Messaggio di Fatima, 26 giugno 2000, p. 32


sito sui 600 cristiani martirizzati giornalmente(fonte SOCCI):
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Lorenzo Scarola rappresentante di JHWH è disponibile per costruire il terzo Tempio Ebraico sul Monte degli Ulivi come è già stato annunciato dai profeti.
Questo Tempio aprirà il più bel periodo di pace, prosperità e "risveglio" che il genere umano abbia mai conosciuto, insomma si tratta dell'ultima fase del genere umano dedicata allo Spirito Santo.

Lorenzo Scarola dedica questo lavoro al suo Dio Spirito Santo.

  • 1- saluto Nicolò Bellia e all'antropocrazia.

  • 2- saluto tutti gli uomini di "buona volontà"

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  • 4- saluto tutti i figli di Dio

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"Insomma, Dio per tutta l'Eternità non vuole essere lodato e ringraziato per poco, ma per molto, molto e moltissimo!
Non neghiamogli questa felicità, diamogli la possibilità di poter operare prodigi in noi." by lorenzo scarola
Gloria a Dio per sempre!
A te, caro fratello mio, pace
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il vero volto dell'istituzione

Il signoraggio bancario è il nostro

più alto simbolo istituzionale OCCULTATO disonestamente e criminosamente al popolo, questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia venduta dai massoni ai banchieri ebrei dal suo sorgere.

Questo è il più grave Delitto di LESA Maestà e violazione criminale dei principi Costituzionali di base.

Per questo, adesso si cerca di manipolare anche la Costituzione unico nostro baluardo al diritto già criminalizzato.






Nota: REVISIONISMO STORICO

Il problema dei nostri giorni non è quello della complessità e che bisogna studiare molto e moltissimo per poter capire qualcosa.
Ma che bisogna saper cercare nella contro-informazione quelle fonti "genuine" che non ci facciano cadere nella "fosso" del depistaggio.
Una schiera sterminata di "mangia pagnotte S.p.A.", ovvero di: funzionari, massoni, politici e di docenti universitari collaborazionisti del signoraggio bancario, ora hanno reso davvero difficile, non solo la comprensione reale della storia nei suoi avvenimenti, ma anche e soprattutto, rendono incomprensibile la stessa realtà che ci circonda.


Allora, veniamo al dunque: "sei disposto a dare la vita come me, oppure preferisce dare un contributo?"
IBAN : IT33E0358901600010570347584,(non detraibili e non deducibili)